Attraverso la disamina di un breve testo di Valéry su Mallarmé, l'articolo si propone di mostrare la tensione filosofica presente nella riflessione valeriana tra ambito del poetico e ambito del pensare, meglio ancora tra "la voce senza timbro" della filosofia e "il timbro della voce" del fare poetico, individuando in questa tensione la peculiare proposta del pensatore e poeta francese di un "pensare allusivo" che si fonda sullo stile dell'esitazione.

A constant, orderly wonder. A reading into Paul Valéry's Mallarme et moi,

PAPPARO, FELICE CIRO
2009

Abstract

Attraverso la disamina di un breve testo di Valéry su Mallarmé, l'articolo si propone di mostrare la tensione filosofica presente nella riflessione valeriana tra ambito del poetico e ambito del pensare, meglio ancora tra "la voce senza timbro" della filosofia e "il timbro della voce" del fare poetico, individuando in questa tensione la peculiare proposta del pensatore e poeta francese di un "pensare allusivo" che si fonda sullo stile dell'esitazione.
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