Il volume, frutto di un pluriennale lavoro di ricerca archivistica, si sofferma su storie di schiavi, musulmani, cristiani. Rinnegati musulmani, rinnegati cristiani: due risvolti di una realtà che attraversa il Mediterraneo dal Medioevo fino alle soglie dell’Età contemporanea. Una realtà fatta di luci ed ombre, di compromessi e/o di conversioni sincere e manifeste, una sorta di trait d’union fra opposte sponde del Mediterraneo, fra culture che inevitabilmente si intersecano e si incastrano, cedendo ognuna in qualcosa all’altra, portando talvolta a vere e proprie rivoluzioni identitarie. Emerge in primo piano la singolare realtà di Napoli e il suo particolare rapporto con l’Islam. Una Napoli dove i figli di schiavi musulmani perdono dopo qualche ‘generazione’ il ricordo della primigenia identità, una Napoli severa con gli schiavi che non rispettano le regole del vivere civile; una Napoli multietnica e di frontiera ma contraddittoria al tempo stesso, dove può esistere una moschea a metà Cinquecento e si nega una dignitosa sepoltura ai musulmani a metà Settecento.

Napoli e l'Islam. Storie di musulmani, schiavi e rinnegati in età moderna

BOCCADAMO, GIULIANA
2010

Abstract

Il volume, frutto di un pluriennale lavoro di ricerca archivistica, si sofferma su storie di schiavi, musulmani, cristiani. Rinnegati musulmani, rinnegati cristiani: due risvolti di una realtà che attraversa il Mediterraneo dal Medioevo fino alle soglie dell’Età contemporanea. Una realtà fatta di luci ed ombre, di compromessi e/o di conversioni sincere e manifeste, una sorta di trait d’union fra opposte sponde del Mediterraneo, fra culture che inevitabilmente si intersecano e si incastrano, cedendo ognuna in qualcosa all’altra, portando talvolta a vere e proprie rivoluzioni identitarie. Emerge in primo piano la singolare realtà di Napoli e il suo particolare rapporto con l’Islam. Una Napoli dove i figli di schiavi musulmani perdono dopo qualche ‘generazione’ il ricordo della primigenia identità, una Napoli severa con gli schiavi che non rispettano le regole del vivere civile; una Napoli multietnica e di frontiera ma contraddittoria al tempo stesso, dove può esistere una moschea a metà Cinquecento e si nega una dignitosa sepoltura ai musulmani a metà Settecento.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11588/373970
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