Le straordinarie opportunità che derivano dalla diffusione, a costi sempre più contenuti, delle applicazioni dell'informatica alle più disparate forme di produzione culturale consentono lo sviluppo di iniziative che soltanto pochi anni addietro apparivano improponibili. Ciò è vero, essenzialmente, in termini di diffusione e immediatezza di accesso alle conoscenze che, grazie a una nuova forma di distribuzione, attraverso la grande rete informatica del World Wide Web, consente una circolazione di idee e un'accumulazione di conoscenze di straordinaria valenza culturale. In questa attività di produzione dello stock d'informazioni, si è registrata una eccezio-nale accelerazione nel recupero di documenti di periodi, anche recenti, in cui l'informatica era ancora riservata a operatori esperti e le cui applicazioni dedicate a ben specificate e selettive funzioni, in circoscritti settori sia della gestione d'impresa, sia dell'informazione, sia della ricerca scientifica. Inizialmente, questo ambito di applicazione delle tecniche informatiche ha avuto come oggetto, sull'esempio dell'archiviazione su pellicola fotografica di documenti interni, la pratica della riproduzione fisica su supporto di memoria (nastro, disco magnetico, disco riscrivibile, floppy, archivi di massa eccetera) allo scopo di ridurre gli spazi degli archivi e meglio amministrare la gestione dei dati disponibili. In seguito, nei programmi di sviluppo dei sistemi interni di utilizzo delle procedure informatiche si è progressivamente dato spazio a un settore riservato all’archiviazione e restituzione di documentazione di più vasto interesse collettivo contribuendo, in tal modo, all'arricchimento del patrimonio di conoscenze accessibili. La Società Geografica Italiana, nella sua prestigiosa sede, custodisce patrimoni d'immenso valore culturale intorno ai quali, in modo sistematico e ricorrente, si è provveduto a organizzare mostre ed esposizioni frequentate da un pubblico interessato e attento, costituito non solo da studiosi, bensì esteso a quella sempre più vasta componente di cittadini, sensibili alle sollecitazioni culturali, interessati allo svolgimento di manifestazioni in grado di agire su fattori d'attrazione di ampia ricaduta collettiva, quali hanno saputo suscitare, come emerge dall'ampia affluenza di visitatori, le iniziative realizzate dalla Società Geografica, specialmente nell'ultimo decennio. Il rischio che si corre è che nuove generazioni di studiosi, sopraffatte da impegni quotidiani più pressanti, scoraggiate da difficoltà logistiche, di fronte alla carenza di fonti immediatamente accessibili finiscano, progressivamente, per subire una sorta di impoverimento culturale per carenza di conoscenze di carattere fondativo che impedisce la ricognizione stessa dei processi che hanno determinato l'evoluzione disciplinare. Il saggio analizza l'esito del lavoro svolto nell'ambito dell'intesa intervenuta tra la Società Geografica Italiana e il Dipartimento di Analisi delle Dinamiche Ambientali e Territoriali (DADAT), diretto da Tullio D’Aponte, per effetto della quale si è reso accessibile, a un vasto pubblico di studiosi, il ricco patrimonio costituito dalla raccolta dei contributi scientifici pubblicati dal “Bollettino”. Il progetto si è proposto di acquisire, in formato PDF, i testi di tutti gli articoli pubblicati nel “Bollettino della Società Geografica Italiana" (1868-2008), in modo da creare un database interrogabile in base ai criteri di ricerca prescelti (autore, argomento, anno, etc.).

Un archivio elettronico per il Bollettino della Società Geografica Italiana

D'APONTE T;LA FORESTA D
2009

Abstract

Le straordinarie opportunità che derivano dalla diffusione, a costi sempre più contenuti, delle applicazioni dell'informatica alle più disparate forme di produzione culturale consentono lo sviluppo di iniziative che soltanto pochi anni addietro apparivano improponibili. Ciò è vero, essenzialmente, in termini di diffusione e immediatezza di accesso alle conoscenze che, grazie a una nuova forma di distribuzione, attraverso la grande rete informatica del World Wide Web, consente una circolazione di idee e un'accumulazione di conoscenze di straordinaria valenza culturale. In questa attività di produzione dello stock d'informazioni, si è registrata una eccezio-nale accelerazione nel recupero di documenti di periodi, anche recenti, in cui l'informatica era ancora riservata a operatori esperti e le cui applicazioni dedicate a ben specificate e selettive funzioni, in circoscritti settori sia della gestione d'impresa, sia dell'informazione, sia della ricerca scientifica. Inizialmente, questo ambito di applicazione delle tecniche informatiche ha avuto come oggetto, sull'esempio dell'archiviazione su pellicola fotografica di documenti interni, la pratica della riproduzione fisica su supporto di memoria (nastro, disco magnetico, disco riscrivibile, floppy, archivi di massa eccetera) allo scopo di ridurre gli spazi degli archivi e meglio amministrare la gestione dei dati disponibili. In seguito, nei programmi di sviluppo dei sistemi interni di utilizzo delle procedure informatiche si è progressivamente dato spazio a un settore riservato all’archiviazione e restituzione di documentazione di più vasto interesse collettivo contribuendo, in tal modo, all'arricchimento del patrimonio di conoscenze accessibili. La Società Geografica Italiana, nella sua prestigiosa sede, custodisce patrimoni d'immenso valore culturale intorno ai quali, in modo sistematico e ricorrente, si è provveduto a organizzare mostre ed esposizioni frequentate da un pubblico interessato e attento, costituito non solo da studiosi, bensì esteso a quella sempre più vasta componente di cittadini, sensibili alle sollecitazioni culturali, interessati allo svolgimento di manifestazioni in grado di agire su fattori d'attrazione di ampia ricaduta collettiva, quali hanno saputo suscitare, come emerge dall'ampia affluenza di visitatori, le iniziative realizzate dalla Società Geografica, specialmente nell'ultimo decennio. Il rischio che si corre è che nuove generazioni di studiosi, sopraffatte da impegni quotidiani più pressanti, scoraggiate da difficoltà logistiche, di fronte alla carenza di fonti immediatamente accessibili finiscano, progressivamente, per subire una sorta di impoverimento culturale per carenza di conoscenze di carattere fondativo che impedisce la ricognizione stessa dei processi che hanno determinato l'evoluzione disciplinare. Il saggio analizza l'esito del lavoro svolto nell'ambito dell'intesa intervenuta tra la Società Geografica Italiana e il Dipartimento di Analisi delle Dinamiche Ambientali e Territoriali (DADAT), diretto da Tullio D’Aponte, per effetto della quale si è reso accessibile, a un vasto pubblico di studiosi, il ricco patrimonio costituito dalla raccolta dei contributi scientifici pubblicati dal “Bollettino”. Il progetto si è proposto di acquisire, in formato PDF, i testi di tutti gli articoli pubblicati nel “Bollettino della Società Geografica Italiana" (1868-2008), in modo da creare un database interrogabile in base ai criteri di ricerca prescelti (autore, argomento, anno, etc.).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11588/373858
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