La velocità di decomposizione della lettiera di quattro specie tipiche della Macchia Mediterranea, Q. ilex, P. angustifolia, P. lentiscus e Cistus sp., è stata misurata dopo circa tre, sei e tredici mesi di incubazione in situ nella Riserva Naturale di Castel Volturno (Caserta). Sono state valutate le relazioni tra velocità di decomposizione e 1) indice di area fogliare specifica (SLA), 2) densità dei tessuti fogliari (LDMC), 3) grado di sclerofillia (GS), 4) contenuto in N, C e lignina e rapporto C/N della lettiera. Queste caratteristiche possono influenzare la colonizzazione e la utilizzazione della lettiera da parte dei microrganismi e, di conseguenza, la sua resistenza alla decomposizione. Dopo poco più di un anno la perdita di peso della lettiera era circa 50% in cisto, 41% in fillirea e 32% in leccio e lentisco. Nei primi tre mesi di incubazione, la velocità di decomposizione della lettiera è tanto maggiore quanto più alto è il valore di SLA e diminuisce con l’aumento del valore di LDMC e GS. La correlazione decomposizione - SLA e decomposizione - GS è statisticamente significativa solo se si esclude la fillirea che, ha caratteristiche fogliari simili a quelle di leccio e lentisco (spiccata sclerofillia) ma contenuto di lignina più basso non solo rispetto alle altre due specie sclerofille, ma anche rispetto al cisto (che ha caratteristiche mesofile). La velocità di decomposizione è correlata negativamente al contenuto di lignina e al rapporto lignina/N quando vengono considerate le quattro specie; se si considerano solo fillirea e cisto la correlazione diventa positiva. I risultati mostrano che la decomposizione della lettiera è la risultante degli effetti congiunti delle caratteristiche fogliari e della composizione chimica della lettiera.

Decomposizione della lettiera di quattro specie della macchia mediterranea: relazioni con alcune caratteristiche fogliarie con la qualità della lettiera

DE MARCO, ANNA;ARENA, CARMEN;Giordano M.;
2010

Abstract

La velocità di decomposizione della lettiera di quattro specie tipiche della Macchia Mediterranea, Q. ilex, P. angustifolia, P. lentiscus e Cistus sp., è stata misurata dopo circa tre, sei e tredici mesi di incubazione in situ nella Riserva Naturale di Castel Volturno (Caserta). Sono state valutate le relazioni tra velocità di decomposizione e 1) indice di area fogliare specifica (SLA), 2) densità dei tessuti fogliari (LDMC), 3) grado di sclerofillia (GS), 4) contenuto in N, C e lignina e rapporto C/N della lettiera. Queste caratteristiche possono influenzare la colonizzazione e la utilizzazione della lettiera da parte dei microrganismi e, di conseguenza, la sua resistenza alla decomposizione. Dopo poco più di un anno la perdita di peso della lettiera era circa 50% in cisto, 41% in fillirea e 32% in leccio e lentisco. Nei primi tre mesi di incubazione, la velocità di decomposizione della lettiera è tanto maggiore quanto più alto è il valore di SLA e diminuisce con l’aumento del valore di LDMC e GS. La correlazione decomposizione - SLA e decomposizione - GS è statisticamente significativa solo se si esclude la fillirea che, ha caratteristiche fogliari simili a quelle di leccio e lentisco (spiccata sclerofillia) ma contenuto di lignina più basso non solo rispetto alle altre due specie sclerofille, ma anche rispetto al cisto (che ha caratteristiche mesofile). La velocità di decomposizione è correlata negativamente al contenuto di lignina e al rapporto lignina/N quando vengono considerate le quattro specie; se si considerano solo fillirea e cisto la correlazione diventa positiva. I risultati mostrano che la decomposizione della lettiera è la risultante degli effetti congiunti delle caratteristiche fogliari e della composizione chimica della lettiera.
9788888906553
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