Provincia di Caserta Comuni di Bellona, Calvi Risorta, Camigliano, Cancello ed Arnone, Carinola, Castel Volturno, Cellole, Falciano del Massico, Francolise, Giano Vetusto, Grazzanise, Mondragone, Pastorano, Pignataro Maggiore, Santa Maria la Fossa, Sessa Aurunca, Sparanise e Vitulazio PROTOCOLLO D’INTESA Marzo 2009 “Riqualificazione ambientale e valorizzazione turistico ricettiva della fascia litoranea costiera dell’Agro Caleno dal Fiume Volturno al Fiume Garigliano” La fascia costiera della provincia di Caserta è compresa nell’unità fisiografica denominata “Litorale Domitio” e comprende la fascia di territorio prospiciente il mare disposta tra la provincia di Napoli ed il confine regionale con il Lazio. La fascia costiera della provincia di Caserta si estende per circa quarantacinque km, tra la foce del Fiume Garigliano e la foce del Fiume Volturno, ed è costituita da depositi di spiaggia e dunari oltre che da materiali a grana fina di ambiente palustre. Il Litorale Domitio è caratterizzato da blande pendenze e da una successione costituita da depositi alluvionali per lo più recenti intercalati a depositi costieri sabbiosi e di transizione di tipo lagunare. Il settore Nord Orientale, verso Sessa Aurunca, si contrappone a quello precedente sia per i connotati morfologici del Vulcano di Roccamonfina che per quelli litologici. Il Litorale Domitio costituisce una unità geomorfologica ed ambientale di straordinario significato ed interesse strategico finalizzato alla valorizzazione territoriale, economica e produttiva sia delle comunità locali insediate che di quelle regionali ed internazionali. Le emergenze ambientali che caratterizzano il territorio e che contribuiscono all’articolazione paesaggistica dello stesso sono costituite dal sistema dell’apparato vulcanico del Roccamonfina, dalla rete idrografica del bacino imbrifero del Fiume Volturno, dei Regi Lagni, dell’Agnena, del Fiume Savone e del Fiume Garigliano, infine, dalla definizione della linea di costa, dell’arenile, della fascia dunale e retrodunale e della pineta costiera. In particolare la fascia litoranea è costituita da un paesaggio peculiare riconosciuto dalla Comunità Europea, paesaggio che merita di essere preso in considerazione per essere valorizzato nelle sue componenti naturalistiche delle dune, retrodune e pinete, e che deve rientrare nel progetto di bonifica già previsto. Negli ambiti suddetti la diversità geomorfologica è chiaramente all’origine di differenze, che talvolta possono essere anche accentuate, nelle impronte lasciate dalla storia dell’attività antropica che ha modificato il territorio producendo diversi modi di uso e destinazione delle risorse, e producendo differenti effetti di esaltazione della qualità ambientale e paesaggistica del comprensorio, ovvero con gradi di impatto degradativo, da cui trarre indicazione di nuovi opportuni approcci, metodi e normativa di intervento per sortire nel modo più efficace indirizzi per “la tutela, gli assetti, le trasformazioni e le utilizzazioni del territorio al fine di garantire lo sviluppo, nel rispetto del principio di sostenibilità, mediante un efficiente sistema di pianificazione territoriale e urbanistica”. Le emergenze storico-archeologiche testimoniano secoli di stratificazione dell’attività antropica e sono strutturate sull’armatura urbana che integrava le attività di Roma imperiale con le città antiche di Sinuessa e Suessa Aurunca; la via Domitiana e la via Appia costituiscono i tracciati principali dell’armatura sopra detta. Valori ambientali e naturali da un lato ed emergenze storiche-archeologiche dall’altro devono coniugarsi con le esigenze ed i fabbisogni delle popolazioni attualmente residenti ed il funzionamento delle città all’interno del sistema urbano casertano. La fascia costiera presenta un elevato degrado ambientale determinato dalla urbanizzazione spontanea di recente edificazione. Il paesaggio delle dune, della pineta demaniale, dei piccoli agglomerati rivieraschi dal dopoguerra ad oggi è stato sostituito progressivamente dalla cortina edilizia diffusa. L’orientamento turistico del Litorale Domitio è fondato prevalentemente sulla risorsa balneare. I bacini di domanda sono esclusivamente regionali con la sola parziale eccezione di Baia Domizia ove talune strutture vantano un turismo di livello internazionale. Le strategie prevalentemente condivise sono la promozione di servizi sportivi e ricreativi-serali, la riqualificazione di servizi e attrezzature balneari, la riqualificazione e lo sviluppo della ricettività con servizi dedicati alle famiglie ed ai bambini, la promozione di servizi per la fruizione delle risorse enogastronomiche e delle produzioni locali. Le strategie indicate, infatti, nel Piano Territoriale Regionale della Campania e nel Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Caserta suggeriscono la definizione del sistema delle Reti Ecologiche, delle Reti dei Trasporti, dei Sistemi Territoriali di Sviluppo e dei Campi Territoriali Complessi. Dal Quadro di Orientamento Strategico della Regione Campania emerge la necessità di pianificare l’unità geomorfologica-ambientale della fascia costiera, litorale domizio, attraverso un accordo di programma dei Comuni di Bellona, Calvi Risorta, Camigliano, Cancello ed Arnone, Carinola, Castel Volturno, Cellole, Falciano del Massico, Francolise, Giano Vetusto, Grazzanise, Mondragone, Pastorano, Pignataro Maggiore, Santa Maria la Fossa, Sessa Aurunca, Sparanise e Vitulazio, al fine di pervenire ad una riqualificazione ambientale, paesaggistica ed economica integrata. Il coordinamento delle attività di pianificazione può trovare soluzione prima attraverso l’integrazione istituzionale e la definizione dell’attuale Protocollo d’Intesa, come suggerito e sollecitato dal livello regionale, e, successivamente, attraverso la ricerca delle soluzioni tecniche e progettuali che scaturiscano da una consultazione internazionale di idee. Il tema attorno al quale è necessario costruire sia l’intesa istituzionale che la ricerca delle soluzioni progettuali è il waterfront e la fascia costiera tra il mare e l’asse a scorrimento veloce della nuova Domitiana. La fascia litoranea costiera dal Fiume Volturno al Fiume Garigliano costituisce il fronte del mare della città lineare turistico-ricettiva dell’Agro Caleno e della piana del Volturno e del Garigliano; tale waterfront deve soddisfare il fabbisogno interno di godimento del patrimonio ambientale e naturale del litorale e del mare e al tempo stesso costituire le opportunità per il potenziamento e la crescita dell’offerta turistica in relazione al futuro scalo internazionale aeroportuale di Grazzanise e della valorizzazione delle aree archeologiche, dei beni culturali e delle produzioni eccellenti locali. L’orientamento a scala internazionale della riqualificazione e del ridisegno del waterfront delle città costiere è fondato sulla rinaturalizzazione degli arenili, delle fasce dunali e retrodunali, e, nel caso specifico in questione, della straordinaria valenza ambientale della pineta, in gran parte riserva naturalistica; tale unità geomorfologica ed ambientale, che costituisce un settore della rete ecologica regionale, deve essere destinato ad un godimento per il suo alto grado di naturalità. La mobilità e l’accessibilità all’area può essere garantita attraverso: • la connessione della rete leggera su ferro nel tratto Licola, porto turistico Pineta Mare, Castel Volturno, Mondragone, Sessa Aurunca e Baia Domitia Pineta; • la riqualificazione dell’antico tracciato della Domitiana concepita come Strada Parco Lungomare; • la realizzazione delle piste ciclabili e dei percorsi pedonali meccanizzati di aggancio all’asse “Green Way”; • l’asse “Green Way” che costituisce la spina dorsale della Città Lineare Costiera Domitia; • il tracciato del Metrò del Mare oltre all’asse a scorrimento della nuova Domitiana e alla rete leggera su ferro Licola-Minturno. Il tessuto edilizio di recente edificazione della fascia costiera ha assunto l’aspetto dello sprawl urbanizzato, con effetto di disgregazione urbana e sociale, la rigenerazione urbana, pertanto, deve essere strutturata lungo la “Green Way” con la realizzazione del National Resorts di altissima qualità architettonica e tecnologica verso la riserva naturale della pineta e il mare e il frammento urbano-lineare della nuova città costiera verso il tracciato della nuova Domitiana. I punti di forza del PTCP di Caserta sono: per le risorse naturali: • tutela e risanamento del patrimonio naturale e ambientale della provincia; • presidio del territorio, anche mediante le attività agricole; • valorizzazione dei sistemi locali naturalistici; • recupero ambientale e riqualificazione della fascia costiera; • completamento del sistema di depurazione dei Regi Lagni; • recupero e riqualificazione ambientale delle cave; • messa in sicurezza del territorio con rischio idrogeologico; per le risorse culturali: • valorizzazione e fruizione delle risorse culturali “grandi attrattori” e “itinerari culturali”; • potenziamento dei legami fra settore della ricerca, soprattutto universitaria; per lo sviluppo locale: • riammagliamento del tessuto industriale ed urbano anche mediante recupero e riconversione di aree dimesse; • sviluppo dei settori produttivi dei distretti e di quelli ad antica vocazione artigiana; • sviluppo agricolo, rurale ed agroalimentare, con particolare attenzione alle produzioni tipiche del territorio; • sviluppo turistico armonico ed ecosostenibile; • rilancio delle risorse termali; per la realizzazione di nodi e reti infrastrutturali: • aeroporto di Grazzanise; • sistema di trasporto passeggeri via mare; • sistema della Metropolitana regionale con integrazione dei collegamenti trasversali, dal litorale domizio a Maddaloni, ivi comprendendo il territorio cittadino di Caserta; • sviluppo del sistema della portualità turistica. Tale progetto si fonda sul perseguimento dei seguenti obiettivi: • Riqualificazione della costa, fasce dunari e retrodunari, con la valorizzazione della spiaggia, ampliandola attraverso la liberazione da tutta l’edilizia degradata, di recente edificazione, e destinandola alle attività ricettive balneari e di fruizione della risorsa del mare; nello specifico con il disinquinamento del litorale, la protezione dell’arenile ed il recupero della vegetazione costiera; • Conservazione e potenziamento della riserva naturale della pineta, con la creazione di un sistema di parchi archeologici integrati ai parchi urbani; • Fruizione e creazione di un asse di mobilità sostenibile costituito da percorsi ciclo-pedonali, da percorsi pedonali meccanizzati, come i tapis roulant e le mono-rotaie, dal metrò del mare e dagli scambiatori intermodali di traffico; • Sviluppo dell’asse attrezzato con la forestazione delle fasce di rispetto della viabilità, in potenziamento delle alberature stradali ed il rinverdimento delle aree urbane; • Tutela e valorizzazione della Domitiana antica che sarà opportunamente riqualificata con la strada-parco; • Creazione dalla “Green Way”con l’inserimento di attrezzature e servizi per il turismo come punti di attrazione territoriale anche nella bassa stagione con il National Resorts di altissima qualità architettonica e tecnologica; Il processo di riqualificazione sarà completato dallo sviluppo del frammento urbano-lineare della nuova città costiera lungo la nuova via Domitiana. In conclusione la Provincia di Caserta ed i Comuni di Bellona, Calvi Risorta, Camigliano, Cancello ed Arnone, Carinola, Castel Volturno, Cellole, Falciano del Massico, Francolise, Giano Vetusto, Grazzanise, Mondragone, Pastorano, Pignataro Maggiore, Santa Maria la Fossa, Sessa Aurunca, Sparanise e Vitulazio con la sottoscrizione del presente Protocollo d’Intesa si impegnano a promuovere il: Concorso internazionale di idee “Riqualificazione ambientale e valorizzazione turistico ricettiva della fascia litoranea costiera dell’Agro Caleno dal Fiume Volturno al Fiume Garigliano”

Il protocollo d'intesa per la valorizzazione dell'Agro Caleno-basso Volturno-sud Garigliano e del water-front della provincia di Caserta. Idee e proposte dei comuni e dell'università oltre il P.T.C.P.

BUONDONNO, EMMA
2009

Abstract

Provincia di Caserta Comuni di Bellona, Calvi Risorta, Camigliano, Cancello ed Arnone, Carinola, Castel Volturno, Cellole, Falciano del Massico, Francolise, Giano Vetusto, Grazzanise, Mondragone, Pastorano, Pignataro Maggiore, Santa Maria la Fossa, Sessa Aurunca, Sparanise e Vitulazio PROTOCOLLO D’INTESA Marzo 2009 “Riqualificazione ambientale e valorizzazione turistico ricettiva della fascia litoranea costiera dell’Agro Caleno dal Fiume Volturno al Fiume Garigliano” La fascia costiera della provincia di Caserta è compresa nell’unità fisiografica denominata “Litorale Domitio” e comprende la fascia di territorio prospiciente il mare disposta tra la provincia di Napoli ed il confine regionale con il Lazio. La fascia costiera della provincia di Caserta si estende per circa quarantacinque km, tra la foce del Fiume Garigliano e la foce del Fiume Volturno, ed è costituita da depositi di spiaggia e dunari oltre che da materiali a grana fina di ambiente palustre. Il Litorale Domitio è caratterizzato da blande pendenze e da una successione costituita da depositi alluvionali per lo più recenti intercalati a depositi costieri sabbiosi e di transizione di tipo lagunare. Il settore Nord Orientale, verso Sessa Aurunca, si contrappone a quello precedente sia per i connotati morfologici del Vulcano di Roccamonfina che per quelli litologici. Il Litorale Domitio costituisce una unità geomorfologica ed ambientale di straordinario significato ed interesse strategico finalizzato alla valorizzazione territoriale, economica e produttiva sia delle comunità locali insediate che di quelle regionali ed internazionali. Le emergenze ambientali che caratterizzano il territorio e che contribuiscono all’articolazione paesaggistica dello stesso sono costituite dal sistema dell’apparato vulcanico del Roccamonfina, dalla rete idrografica del bacino imbrifero del Fiume Volturno, dei Regi Lagni, dell’Agnena, del Fiume Savone e del Fiume Garigliano, infine, dalla definizione della linea di costa, dell’arenile, della fascia dunale e retrodunale e della pineta costiera. In particolare la fascia litoranea è costituita da un paesaggio peculiare riconosciuto dalla Comunità Europea, paesaggio che merita di essere preso in considerazione per essere valorizzato nelle sue componenti naturalistiche delle dune, retrodune e pinete, e che deve rientrare nel progetto di bonifica già previsto. Negli ambiti suddetti la diversità geomorfologica è chiaramente all’origine di differenze, che talvolta possono essere anche accentuate, nelle impronte lasciate dalla storia dell’attività antropica che ha modificato il territorio producendo diversi modi di uso e destinazione delle risorse, e producendo differenti effetti di esaltazione della qualità ambientale e paesaggistica del comprensorio, ovvero con gradi di impatto degradativo, da cui trarre indicazione di nuovi opportuni approcci, metodi e normativa di intervento per sortire nel modo più efficace indirizzi per “la tutela, gli assetti, le trasformazioni e le utilizzazioni del territorio al fine di garantire lo sviluppo, nel rispetto del principio di sostenibilità, mediante un efficiente sistema di pianificazione territoriale e urbanistica”. Le emergenze storico-archeologiche testimoniano secoli di stratificazione dell’attività antropica e sono strutturate sull’armatura urbana che integrava le attività di Roma imperiale con le città antiche di Sinuessa e Suessa Aurunca; la via Domitiana e la via Appia costituiscono i tracciati principali dell’armatura sopra detta. Valori ambientali e naturali da un lato ed emergenze storiche-archeologiche dall’altro devono coniugarsi con le esigenze ed i fabbisogni delle popolazioni attualmente residenti ed il funzionamento delle città all’interno del sistema urbano casertano. La fascia costiera presenta un elevato degrado ambientale determinato dalla urbanizzazione spontanea di recente edificazione. Il paesaggio delle dune, della pineta demaniale, dei piccoli agglomerati rivieraschi dal dopoguerra ad oggi è stato sostituito progressivamente dalla cortina edilizia diffusa. L’orientamento turistico del Litorale Domitio è fondato prevalentemente sulla risorsa balneare. I bacini di domanda sono esclusivamente regionali con la sola parziale eccezione di Baia Domizia ove talune strutture vantano un turismo di livello internazionale. Le strategie prevalentemente condivise sono la promozione di servizi sportivi e ricreativi-serali, la riqualificazione di servizi e attrezzature balneari, la riqualificazione e lo sviluppo della ricettività con servizi dedicati alle famiglie ed ai bambini, la promozione di servizi per la fruizione delle risorse enogastronomiche e delle produzioni locali. Le strategie indicate, infatti, nel Piano Territoriale Regionale della Campania e nel Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Caserta suggeriscono la definizione del sistema delle Reti Ecologiche, delle Reti dei Trasporti, dei Sistemi Territoriali di Sviluppo e dei Campi Territoriali Complessi. Dal Quadro di Orientamento Strategico della Regione Campania emerge la necessità di pianificare l’unità geomorfologica-ambientale della fascia costiera, litorale domizio, attraverso un accordo di programma dei Comuni di Bellona, Calvi Risorta, Camigliano, Cancello ed Arnone, Carinola, Castel Volturno, Cellole, Falciano del Massico, Francolise, Giano Vetusto, Grazzanise, Mondragone, Pastorano, Pignataro Maggiore, Santa Maria la Fossa, Sessa Aurunca, Sparanise e Vitulazio, al fine di pervenire ad una riqualificazione ambientale, paesaggistica ed economica integrata. Il coordinamento delle attività di pianificazione può trovare soluzione prima attraverso l’integrazione istituzionale e la definizione dell’attuale Protocollo d’Intesa, come suggerito e sollecitato dal livello regionale, e, successivamente, attraverso la ricerca delle soluzioni tecniche e progettuali che scaturiscano da una consultazione internazionale di idee. Il tema attorno al quale è necessario costruire sia l’intesa istituzionale che la ricerca delle soluzioni progettuali è il waterfront e la fascia costiera tra il mare e l’asse a scorrimento veloce della nuova Domitiana. La fascia litoranea costiera dal Fiume Volturno al Fiume Garigliano costituisce il fronte del mare della città lineare turistico-ricettiva dell’Agro Caleno e della piana del Volturno e del Garigliano; tale waterfront deve soddisfare il fabbisogno interno di godimento del patrimonio ambientale e naturale del litorale e del mare e al tempo stesso costituire le opportunità per il potenziamento e la crescita dell’offerta turistica in relazione al futuro scalo internazionale aeroportuale di Grazzanise e della valorizzazione delle aree archeologiche, dei beni culturali e delle produzioni eccellenti locali. L’orientamento a scala internazionale della riqualificazione e del ridisegno del waterfront delle città costiere è fondato sulla rinaturalizzazione degli arenili, delle fasce dunali e retrodunali, e, nel caso specifico in questione, della straordinaria valenza ambientale della pineta, in gran parte riserva naturalistica; tale unità geomorfologica ed ambientale, che costituisce un settore della rete ecologica regionale, deve essere destinato ad un godimento per il suo alto grado di naturalità. La mobilità e l’accessibilità all’area può essere garantita attraverso: • la connessione della rete leggera su ferro nel tratto Licola, porto turistico Pineta Mare, Castel Volturno, Mondragone, Sessa Aurunca e Baia Domitia Pineta; • la riqualificazione dell’antico tracciato della Domitiana concepita come Strada Parco Lungomare; • la realizzazione delle piste ciclabili e dei percorsi pedonali meccanizzati di aggancio all’asse “Green Way”; • l’asse “Green Way” che costituisce la spina dorsale della Città Lineare Costiera Domitia; • il tracciato del Metrò del Mare oltre all’asse a scorrimento della nuova Domitiana e alla rete leggera su ferro Licola-Minturno. Il tessuto edilizio di recente edificazione della fascia costiera ha assunto l’aspetto dello sprawl urbanizzato, con effetto di disgregazione urbana e sociale, la rigenerazione urbana, pertanto, deve essere strutturata lungo la “Green Way” con la realizzazione del National Resorts di altissima qualità architettonica e tecnologica verso la riserva naturale della pineta e il mare e il frammento urbano-lineare della nuova città costiera verso il tracciato della nuova Domitiana. I punti di forza del PTCP di Caserta sono: per le risorse naturali: • tutela e risanamento del patrimonio naturale e ambientale della provincia; • presidio del territorio, anche mediante le attività agricole; • valorizzazione dei sistemi locali naturalistici; • recupero ambientale e riqualificazione della fascia costiera; • completamento del sistema di depurazione dei Regi Lagni; • recupero e riqualificazione ambientale delle cave; • messa in sicurezza del territorio con rischio idrogeologico; per le risorse culturali: • valorizzazione e fruizione delle risorse culturali “grandi attrattori” e “itinerari culturali”; • potenziamento dei legami fra settore della ricerca, soprattutto universitaria; per lo sviluppo locale: • riammagliamento del tessuto industriale ed urbano anche mediante recupero e riconversione di aree dimesse; • sviluppo dei settori produttivi dei distretti e di quelli ad antica vocazione artigiana; • sviluppo agricolo, rurale ed agroalimentare, con particolare attenzione alle produzioni tipiche del territorio; • sviluppo turistico armonico ed ecosostenibile; • rilancio delle risorse termali; per la realizzazione di nodi e reti infrastrutturali: • aeroporto di Grazzanise; • sistema di trasporto passeggeri via mare; • sistema della Metropolitana regionale con integrazione dei collegamenti trasversali, dal litorale domizio a Maddaloni, ivi comprendendo il territorio cittadino di Caserta; • sviluppo del sistema della portualità turistica. Tale progetto si fonda sul perseguimento dei seguenti obiettivi: • Riqualificazione della costa, fasce dunari e retrodunari, con la valorizzazione della spiaggia, ampliandola attraverso la liberazione da tutta l’edilizia degradata, di recente edificazione, e destinandola alle attività ricettive balneari e di fruizione della risorsa del mare; nello specifico con il disinquinamento del litorale, la protezione dell’arenile ed il recupero della vegetazione costiera; • Conservazione e potenziamento della riserva naturale della pineta, con la creazione di un sistema di parchi archeologici integrati ai parchi urbani; • Fruizione e creazione di un asse di mobilità sostenibile costituito da percorsi ciclo-pedonali, da percorsi pedonali meccanizzati, come i tapis roulant e le mono-rotaie, dal metrò del mare e dagli scambiatori intermodali di traffico; • Sviluppo dell’asse attrezzato con la forestazione delle fasce di rispetto della viabilità, in potenziamento delle alberature stradali ed il rinverdimento delle aree urbane; • Tutela e valorizzazione della Domitiana antica che sarà opportunamente riqualificata con la strada-parco; • Creazione dalla “Green Way”con l’inserimento di attrezzature e servizi per il turismo come punti di attrazione territoriale anche nella bassa stagione con il National Resorts di altissima qualità architettonica e tecnologica; Il processo di riqualificazione sarà completato dallo sviluppo del frammento urbano-lineare della nuova città costiera lungo la nuova via Domitiana. In conclusione la Provincia di Caserta ed i Comuni di Bellona, Calvi Risorta, Camigliano, Cancello ed Arnone, Carinola, Castel Volturno, Cellole, Falciano del Massico, Francolise, Giano Vetusto, Grazzanise, Mondragone, Pastorano, Pignataro Maggiore, Santa Maria la Fossa, Sessa Aurunca, Sparanise e Vitulazio con la sottoscrizione del presente Protocollo d’Intesa si impegnano a promuovere il: Concorso internazionale di idee “Riqualificazione ambientale e valorizzazione turistico ricettiva della fascia litoranea costiera dell’Agro Caleno dal Fiume Volturno al Fiume Garigliano”
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