Il Centro Commerciale Naturale della Città di Santa Maria Capua Vetere contribuisce a rendere competitivi per il mercato il sistema e la rete della vendita al dettaglio di tipo tradizionale. E' ormai consolidata la consapevolezza che la crescita sproporzionata e squilibrata dei centri commerciali artificiali di cui è invasa la nostra Campania Felix, in particolare l'interland casertano e nolano, ha determinato un fattore ulteriore alla crisi economica già in atto che ha accelerato la mortalità di botteghe, piccoli negozi e laboratori artigianali delle città storiche. In Campania nell'arco dei primi sei mesi dell'anno in corso hanno chiuso circa cinquemila negozi ed il trend rischia di aggravarsi ulteriormente. Le attività commerciali tradizionali ed al dettaglio rappresentano la naturale area di scambio delle produzioni locali artigianali e semi-industriali, certamente non costituiscono i punti di destinazione finale delle produzioni globali e della grande distribuzione. Un segmento particolare rivestono nei Centri Commerciali Naturali i negozi delle grandi firme e dei grandi marchi che richiedono ulteriori elementi di marketing territoriale e di elevata qualità e sicurezza urbana. La comunità urbana, attraverso la costituzione del CCN, può effettivamente rafforzare il proprio patrimonio economico, sociale e storico-culturale. Le "botteghe" trasformandosi in "aziende" e "società consortili" promuovono l'unione e la cooperazione per un network territoriale realmente in grado di gestire servizi ed eventi per rendere sempre più attraenti i luoghi destinati allo shopping, all'intrattenimento e al tempo libero. Gli organismi politico-istituzionali sono, dunque, chiamati a svolgere un ruolo decisivo nella programmazione urbanistica e produttiva per il miglioramento della qualità della vita nelle città ed in particolare nei centri storici la cui autenticità è il primo fattore della qualità stessa. E' volontà dell'attuale Amministrazione Comunale di predisporre gli atti necessari per l'istituzione del CCN della città di Santa Maria Capua Vetere, all'interno del Centro Storico, partendo in via sperimentale da Corso De Carolis a Piazza Matteotti e da Piazza San Francesco D'Assisi a Piazza San Pietro e procedere alla redazione del Piano Urbanistico Attuativo di Valorizzazione del Centro Commerciale Naturale. Il PUA di valorizzazione del CCN è opportuno che sia ntegrato ai seguenti ulteriori piani e programmi: · Piano del Colore dei fronti urbani e delle piazze; · Piano generale degli impianti pubblicitari e della cartellonistica informativa; · Opere di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, degli spazi pedonali e dei giardini pubblici; · Opere di manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture primarie e delle reti impiantistiche e tecnologiche; · Ammodernamento della scena urbana, degli arredi, dell'illuminazione artistica delle cortine edilizie al fine di valorizzare il patrimonio storico e monumentale presente nelle parti urbane ricadenti nel CCN; · Programmazione della videosorveglianza per garantire la sicurezza urbana. In conclusione il recupero prudente dei valori economici, sociali e storico-culturali del tessuto urbano delle aree già consolidate spontaneamente dalla diffusione del commercio e dei negozi al dettaglio deve essere coadiuvato progressivamente dalla pedonalizzazione di sempre più ampi settori del centro storico e tendere alla implementazione dei sistemi della mobilità urbana pedonale meccanizzata sostenibile come micro shuttle movement alternativi e scambiatori di traffico ferro-gomma e pubblico-privato. Dalla Delibera di Giunta Comunale 1 dicembre 2009

Il centro commerciale naturale della città di santa Maria Capua Vetere

BUONDONNO, EMMA
2009

Abstract

Il Centro Commerciale Naturale della Città di Santa Maria Capua Vetere contribuisce a rendere competitivi per il mercato il sistema e la rete della vendita al dettaglio di tipo tradizionale. E' ormai consolidata la consapevolezza che la crescita sproporzionata e squilibrata dei centri commerciali artificiali di cui è invasa la nostra Campania Felix, in particolare l'interland casertano e nolano, ha determinato un fattore ulteriore alla crisi economica già in atto che ha accelerato la mortalità di botteghe, piccoli negozi e laboratori artigianali delle città storiche. In Campania nell'arco dei primi sei mesi dell'anno in corso hanno chiuso circa cinquemila negozi ed il trend rischia di aggravarsi ulteriormente. Le attività commerciali tradizionali ed al dettaglio rappresentano la naturale area di scambio delle produzioni locali artigianali e semi-industriali, certamente non costituiscono i punti di destinazione finale delle produzioni globali e della grande distribuzione. Un segmento particolare rivestono nei Centri Commerciali Naturali i negozi delle grandi firme e dei grandi marchi che richiedono ulteriori elementi di marketing territoriale e di elevata qualità e sicurezza urbana. La comunità urbana, attraverso la costituzione del CCN, può effettivamente rafforzare il proprio patrimonio economico, sociale e storico-culturale. Le "botteghe" trasformandosi in "aziende" e "società consortili" promuovono l'unione e la cooperazione per un network territoriale realmente in grado di gestire servizi ed eventi per rendere sempre più attraenti i luoghi destinati allo shopping, all'intrattenimento e al tempo libero. Gli organismi politico-istituzionali sono, dunque, chiamati a svolgere un ruolo decisivo nella programmazione urbanistica e produttiva per il miglioramento della qualità della vita nelle città ed in particolare nei centri storici la cui autenticità è il primo fattore della qualità stessa. E' volontà dell'attuale Amministrazione Comunale di predisporre gli atti necessari per l'istituzione del CCN della città di Santa Maria Capua Vetere, all'interno del Centro Storico, partendo in via sperimentale da Corso De Carolis a Piazza Matteotti e da Piazza San Francesco D'Assisi a Piazza San Pietro e procedere alla redazione del Piano Urbanistico Attuativo di Valorizzazione del Centro Commerciale Naturale. Il PUA di valorizzazione del CCN è opportuno che sia ntegrato ai seguenti ulteriori piani e programmi: · Piano del Colore dei fronti urbani e delle piazze; · Piano generale degli impianti pubblicitari e della cartellonistica informativa; · Opere di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, degli spazi pedonali e dei giardini pubblici; · Opere di manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture primarie e delle reti impiantistiche e tecnologiche; · Ammodernamento della scena urbana, degli arredi, dell'illuminazione artistica delle cortine edilizie al fine di valorizzare il patrimonio storico e monumentale presente nelle parti urbane ricadenti nel CCN; · Programmazione della videosorveglianza per garantire la sicurezza urbana. In conclusione il recupero prudente dei valori economici, sociali e storico-culturali del tessuto urbano delle aree già consolidate spontaneamente dalla diffusione del commercio e dei negozi al dettaglio deve essere coadiuvato progressivamente dalla pedonalizzazione di sempre più ampi settori del centro storico e tendere alla implementazione dei sistemi della mobilità urbana pedonale meccanizzata sostenibile come micro shuttle movement alternativi e scambiatori di traffico ferro-gomma e pubblico-privato. Dalla Delibera di Giunta Comunale 1 dicembre 2009
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