La relazione ha messo in evidenza le qualità e i vincoli che hanno definito sul lungo periodo una struttura urbana sorta come città ideale secondo le teorie degli specialisti interessati alla ‘città da guerra’. Pescara trasformata a partire dagli anni ’70 del Cinquecento da modesto borgo circondato da paludi e provvista di un porto fluviale in una piazzaforte piccola ma importante è paradigma delle difficoltà che i vincoli imposti dalle esigenze della difesa recano agli abitanti condizionati da regole ferree. Superata nelle strategie e definitivamente inutile dopo l’unificazione italiana la ‘città forte’ con la demolizione di tutte le strutture militari che ne avevano condizionato la vita per più di due secoli è stata cancellata e con le inutili difese sono stati cancellati due secoli di storia urbana.

Fondazione e dismissione di una "città da guerra" nel Regno di Napoli: Pescara tra Cinquecento e Ottocento

PESSOLANO, MARIA RAFFAELA
2009

Abstract

La relazione ha messo in evidenza le qualità e i vincoli che hanno definito sul lungo periodo una struttura urbana sorta come città ideale secondo le teorie degli specialisti interessati alla ‘città da guerra’. Pescara trasformata a partire dagli anni ’70 del Cinquecento da modesto borgo circondato da paludi e provvista di un porto fluviale in una piazzaforte piccola ma importante è paradigma delle difficoltà che i vincoli imposti dalle esigenze della difesa recano agli abitanti condizionati da regole ferree. Superata nelle strategie e definitivamente inutile dopo l’unificazione italiana la ‘città forte’ con la demolizione di tutte le strutture militari che ne avevano condizionato la vita per più di due secoli è stata cancellata e con le inutili difese sono stati cancellati due secoli di storia urbana.
9788864562056
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