E’ stato realizzato un prototipo di gabbia per maricoltura off-shore di tipo sommergibile per sperimentare la possibilità di introduzioni in Italia dell’allevamento di Rombo chiodato (Psetta maxima) attraverso lo sviluppo di specifiche tipologie impiantistiche.Tale specie, largamente allevata sulle coste atlantiche di Francia e Spagna, necessita di cardinali termici alquanto bassi e non riscontrabili, almeno in superficie, nell’acque dell’area mediterranea. Tale ostacolo è stato superato con l’utilizzo di un prototipo di gabbia sommersa che, unitamente al sistema di ancoraggio, è progettata per variare la quota di localizzazione in profondità. Le difficoltà legate alla somministrazione di alimento in profondità sono state superate con l’utilizzo di un particolare distributore automatico risultato affidabile ed efficiente, in grado di trasportare l’alimento direttamente all’interno della camera di allevamento.Sono state condotte prove di accrescimento in profondità partendo da giovanili di circa 35 g immessi nel giugno 2004, che hanno raggiunto in circa 8 mesi una taglia media di 500 g. La risposta da parte dei soggetti allevati è da ritenersi positiva sia per quanto riguarda la velocità di accrescimento che la percentuale di mortalità. I risultati sin qui ottenuti soprattutto per quanto riguarda l’apetto impiantistico confermano la validità del metodo adottato e che in ambienti mediterranei lo spostamento in profondità è una soluzione valida per l’allevamento di Psetta maxima.

Sviluppo di tecnologie per l’allevamento del rombo chiodato nell’area del mediterraneo

FAUGNO, SALVATORE;FORMATO, ANDREA;
2005

Abstract

E’ stato realizzato un prototipo di gabbia per maricoltura off-shore di tipo sommergibile per sperimentare la possibilità di introduzioni in Italia dell’allevamento di Rombo chiodato (Psetta maxima) attraverso lo sviluppo di specifiche tipologie impiantistiche.Tale specie, largamente allevata sulle coste atlantiche di Francia e Spagna, necessita di cardinali termici alquanto bassi e non riscontrabili, almeno in superficie, nell’acque dell’area mediterranea. Tale ostacolo è stato superato con l’utilizzo di un prototipo di gabbia sommersa che, unitamente al sistema di ancoraggio, è progettata per variare la quota di localizzazione in profondità. Le difficoltà legate alla somministrazione di alimento in profondità sono state superate con l’utilizzo di un particolare distributore automatico risultato affidabile ed efficiente, in grado di trasportare l’alimento direttamente all’interno della camera di allevamento.Sono state condotte prove di accrescimento in profondità partendo da giovanili di circa 35 g immessi nel giugno 2004, che hanno raggiunto in circa 8 mesi una taglia media di 500 g. La risposta da parte dei soggetti allevati è da ritenersi positiva sia per quanto riguarda la velocità di accrescimento che la percentuale di mortalità. I risultati sin qui ottenuti soprattutto per quanto riguarda l’apetto impiantistico confermano la validità del metodo adottato e che in ambienti mediterranei lo spostamento in profondità è una soluzione valida per l’allevamento di Psetta maxima.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/365893
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