E’ stato messo a punto un prototipo di trebbiatrice per lenticchie di piccole dimensioni. Tale macchina è stata progettata e realizzata con lo scopo di ottemperare alle specifiche tecniche di: economicità di investimento e di esercizio, funzionamento in continuo della macchina con possibilità di estendere l'impiego ad altre colture con seme minuto, minimo impiego di mano d'opera (un operatore per l'alimentazione), incremento della resa di prodotto rispetto a quella ottenuta con la trebbiatura manuale risultata mediamente del 15%. In relazione al tipo di ambiente dove si intende inserire la macchina è stato previsto il rapporto di due macchine ogni 3 - 4 ettari. L’attrezzatura è formata da due stadi di pulitura. Il secondo stadio di pulitura è stato ottimizzato opportunamente con un’apparecchiatura che tiene in conto dell’elevata differenza di peso specifico tra la pula e le lenticchie. Analizzando le prove effettuate è stato visto che le percentuali di resa avute si aggirano intorno al 89%, ad esclusione della prima in cui la resa è stata del 79,2%. Le perdite dovute al crivello sono del 13,7% nelle prime prove mentre per le altre si mantengono intorno al 2 - 3%. Per tutte le prove effettuate il prodotto che è stato recuperato, mediante una ulteriore operazione di pulitura con il ventilatore, è stato dell'8% con punte che oscillano dal 7,3% al 8,5%. Inoltre vi è da osservare che non si sono avuti migliori risultati in termini di prodotto raccolto in prove eseguite con crivelli aventi fori da 8 mm in quanto le impurità da ventilare risultavano maggiori e di più grosse dimensioni.

Prototipo di trebbiatrice per lenticchie di piccole dimensioni

FORMATO, ANDREA;
2000

Abstract

E’ stato messo a punto un prototipo di trebbiatrice per lenticchie di piccole dimensioni. Tale macchina è stata progettata e realizzata con lo scopo di ottemperare alle specifiche tecniche di: economicità di investimento e di esercizio, funzionamento in continuo della macchina con possibilità di estendere l'impiego ad altre colture con seme minuto, minimo impiego di mano d'opera (un operatore per l'alimentazione), incremento della resa di prodotto rispetto a quella ottenuta con la trebbiatura manuale risultata mediamente del 15%. In relazione al tipo di ambiente dove si intende inserire la macchina è stato previsto il rapporto di due macchine ogni 3 - 4 ettari. L’attrezzatura è formata da due stadi di pulitura. Il secondo stadio di pulitura è stato ottimizzato opportunamente con un’apparecchiatura che tiene in conto dell’elevata differenza di peso specifico tra la pula e le lenticchie. Analizzando le prove effettuate è stato visto che le percentuali di resa avute si aggirano intorno al 89%, ad esclusione della prima in cui la resa è stata del 79,2%. Le perdite dovute al crivello sono del 13,7% nelle prime prove mentre per le altre si mantengono intorno al 2 - 3%. Per tutte le prove effettuate il prodotto che è stato recuperato, mediante una ulteriore operazione di pulitura con il ventilatore, è stato dell'8% con punte che oscillano dal 7,3% al 8,5%. Inoltre vi è da osservare che non si sono avuti migliori risultati in termini di prodotto raccolto in prove eseguite con crivelli aventi fori da 8 mm in quanto le impurità da ventilare risultavano maggiori e di più grosse dimensioni.
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