Sin dal 1990 le concentrazioni di nitrati nelle acque sotterranee nella zona di Acerra (Piana Campana) sono molto elevate e attualmente superano di gran lunga i limiti previsti dalla legislazione italiana e comunitaria. In questo lavoro sono stati utilizzati due differenti approcci per individuare l’origine dei nitrati nelle acque sotterranee. In primo luogo è stato valutato il rischio di inquinamento da nitrati nelle acque sotterranee sovrapponendo i tematismi relativi alla vulnerabilità e alla pericolosità. Per la vulnerabilità si è fatto riferimento al sistema parametrico SINTACS. La pericolosità è stata stimata mediante i modelli parametrici IPNOA (Indice di Pericolo da Nitrati di Origine Agricola) e IPNOC (Indice di Pericolo da Nitrati di Origine Civile), che considera il carico dovuto alle perdite fognarie e agli scarichi non allacciati ai sistemi fognari. Sempre al fine di individuare l’origine degli elevati contenuti in NO3 è stato effettuato uno studio isotopico e si sono considerati i rapporti 15N/14N e 18O/16O. Il confronto tra le due carte del Rischio Potenziale redatte secondo le metodologie IPNOA ed IPNOC e i risultati dell'analisi isotopica, talora in buon accordo con le indicazioni di rischio emerse dalle carte realizzate, incoraggiano a proseguire nella sperimentazione dei suddetti modelli parametrici per l’identificazione, a scala mediopiccola, dell’origine dei nitrati nelle falde.

Origine dell’inquinamento da nitrati nelle falde dell’area di Acerra (Piana Campana).

CORNIELLO, ALFONSO;DUCCI, DANIELA
2009

Abstract

Sin dal 1990 le concentrazioni di nitrati nelle acque sotterranee nella zona di Acerra (Piana Campana) sono molto elevate e attualmente superano di gran lunga i limiti previsti dalla legislazione italiana e comunitaria. In questo lavoro sono stati utilizzati due differenti approcci per individuare l’origine dei nitrati nelle acque sotterranee. In primo luogo è stato valutato il rischio di inquinamento da nitrati nelle acque sotterranee sovrapponendo i tematismi relativi alla vulnerabilità e alla pericolosità. Per la vulnerabilità si è fatto riferimento al sistema parametrico SINTACS. La pericolosità è stata stimata mediante i modelli parametrici IPNOA (Indice di Pericolo da Nitrati di Origine Agricola) e IPNOC (Indice di Pericolo da Nitrati di Origine Civile), che considera il carico dovuto alle perdite fognarie e agli scarichi non allacciati ai sistemi fognari. Sempre al fine di individuare l’origine degli elevati contenuti in NO3 è stato effettuato uno studio isotopico e si sono considerati i rapporti 15N/14N e 18O/16O. Il confronto tra le due carte del Rischio Potenziale redatte secondo le metodologie IPNOA ed IPNOC e i risultati dell'analisi isotopica, talora in buon accordo con le indicazioni di rischio emerse dalle carte realizzate, incoraggiano a proseguire nella sperimentazione dei suddetti modelli parametrici per l’identificazione, a scala mediopiccola, dell’origine dei nitrati nelle falde.
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