Il volume costituisce il risultato di un'indagine sistematica, coordinata e condotta dai curatori con il gruppo di studio del Centro Interdipartimentale di Ricerca sull'Iconografia della Città Europea dell’Università di Napoli Federico II e basata su un lungo lavoro di schedatura del patrimonio iconografico custodito in musei, archivi, biblioteche, non solo della regione Campania: ad esso ha fatto seguito l’elaborazione di un corpus di dati storici in larga parte inediti, utile per ogni indagine sulla struttura urbana napoletana e su quelle del suo territorio, nonché per le proposte di recupero del tessuto storico della città e dei centri minori della provincia. Il volume rappresenta infatti il riscontro, necessariamente sintetico rispetto alla banca dati informatizzata allestita dal Centro, della prima fase della ricerca, finalizzata all’individuazione e catalogazione di vedute e cartografie urbane di Napoli e dei principali centri della provincia; si tratta di un’accurata analisi, schedatura e confronto tra grafici, stampe e dipinti conservati presso istituzioni pubbliche e private, cui ha fatto seguito nel 2007 il secondo volume, relativo alle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno. Partendo dall’esame della lunga tradizione cartografica di ambito napoletano, ricca di una produzione ininterrotta di piante e vedute realizzate in massima parte tra il XV e il XIX secolo, nell’opera si analizzano i modelli iconografici ricorrenti nel contesto italiano ed europeo, proponendo spunti critici innovativi ai fini di una storia iconografica ed evolutiva dei centri urbani rappresentati. La ricerca ha mirato al censimento delle fonti iconografiche relative al capoluogo, alle isole di Ischia, Capri e Procida, ai centri urbani e ai siti archeologici del territorio dei Campi Flegrei e delle aree stabiese, sorrentina e vesuviana, luoghi che affascinarono viaggiatori e pittori europei nel corso di quattro secoli di storia. In particolare, si è scelto di porre l’attenzione sulle differenti tipologie della rappresentazione urbana atte a permettere una lettura delle diverse città nel loro insieme, caratterizzate cioè dall’intenzionalità di offrire un ritratto urbano globale. Il contributo di Buccaro, che apre il volume, propone una lettura del repertorio della cartografia storica del territorio della provincia di Napoli tra Sette e Novecento. Il tema viene affrontato riconoscendo la morfologia e l'identità storica urbana attraverso la sua evoluzione nel corso dei secoli; in particolare, viene messo a fuoco il rapporto tra la città capitale e il suo contado, attraverso una lettura puntuale dell'immagine e della struttura dei centri periferici. Il saggio sottolinea dunque gli aspetti storici peculiari dell'area metropolitana in età moderna, in cui gli antichi casali svolsero un ruolo sempre più significativo nella formazione dell'identità territoriale napoletana, fino alla loro integrazione come quartieri urbani.

Iconografia delle città in Campania. Napoli e i centri della provincia

DE SETA, CESARE;BUCCARO, ALFREDO
2006

Abstract

Il volume costituisce il risultato di un'indagine sistematica, coordinata e condotta dai curatori con il gruppo di studio del Centro Interdipartimentale di Ricerca sull'Iconografia della Città Europea dell’Università di Napoli Federico II e basata su un lungo lavoro di schedatura del patrimonio iconografico custodito in musei, archivi, biblioteche, non solo della regione Campania: ad esso ha fatto seguito l’elaborazione di un corpus di dati storici in larga parte inediti, utile per ogni indagine sulla struttura urbana napoletana e su quelle del suo territorio, nonché per le proposte di recupero del tessuto storico della città e dei centri minori della provincia. Il volume rappresenta infatti il riscontro, necessariamente sintetico rispetto alla banca dati informatizzata allestita dal Centro, della prima fase della ricerca, finalizzata all’individuazione e catalogazione di vedute e cartografie urbane di Napoli e dei principali centri della provincia; si tratta di un’accurata analisi, schedatura e confronto tra grafici, stampe e dipinti conservati presso istituzioni pubbliche e private, cui ha fatto seguito nel 2007 il secondo volume, relativo alle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno. Partendo dall’esame della lunga tradizione cartografica di ambito napoletano, ricca di una produzione ininterrotta di piante e vedute realizzate in massima parte tra il XV e il XIX secolo, nell’opera si analizzano i modelli iconografici ricorrenti nel contesto italiano ed europeo, proponendo spunti critici innovativi ai fini di una storia iconografica ed evolutiva dei centri urbani rappresentati. La ricerca ha mirato al censimento delle fonti iconografiche relative al capoluogo, alle isole di Ischia, Capri e Procida, ai centri urbani e ai siti archeologici del territorio dei Campi Flegrei e delle aree stabiese, sorrentina e vesuviana, luoghi che affascinarono viaggiatori e pittori europei nel corso di quattro secoli di storia. In particolare, si è scelto di porre l’attenzione sulle differenti tipologie della rappresentazione urbana atte a permettere una lettura delle diverse città nel loro insieme, caratterizzate cioè dall’intenzionalità di offrire un ritratto urbano globale. Il contributo di Buccaro, che apre il volume, propone una lettura del repertorio della cartografia storica del territorio della provincia di Napoli tra Sette e Novecento. Il tema viene affrontato riconoscendo la morfologia e l'identità storica urbana attraverso la sua evoluzione nel corso dei secoli; in particolare, viene messo a fuoco il rapporto tra la città capitale e il suo contado, attraverso una lettura puntuale dell'immagine e della struttura dei centri periferici. Il saggio sottolinea dunque gli aspetti storici peculiari dell'area metropolitana in età moderna, in cui gli antichi casali svolsero un ruolo sempre più significativo nella formazione dell'identità territoriale napoletana, fino alla loro integrazione come quartieri urbani.
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