L’attuale dibattito sulle tecnologie e sui materiali innovativi evidenzia la necessità di affrontare la progettazione in termini tecnologicamente consapevoli, in cui siano esplicitati, con chiarezza, il rapporto fra tecniche e progetto, il trasferimento delle informazioni fra gli operatori del processo edilizio, la finalizzazione delle risorse e le opportune garanzie per la qualità degli interventi. L’utilizzo di tecnologie innovative nel recupero, sia per gli interventi di conservazione che per quelli di modificazione compatibile, parte dal presupposto di doversi relazionare, da un lato, al valore culturale dei manufatti e, dall’altro, ai vincoli che la trasformazione e il riuso dell’edificio necessariamente impongono. D’altro canto nel dibattito scientifico si è da tempo sottolineato quanto i temi del recupero delle strutture in c.a. richiedano di essere affrontati secondo termini tesi a superare il solo ambito legato alla efficace risposta alla sicurezza strutturale, per soddisfare pariteticamente anche le esigenze di salvaguardia dei caratteri costruttivi e architettonici che sono espressione di un nuovo modo di costruire. Inoltre devono essere garantite le numerose prestazioni collaterali legate alle esigenze di benessere, fruibilità e risparmio di risorse. In tal senso l’impiego dei materiali compositi fibrorinforzati a fibra lunga è stato indagato mettendo in luce l’ambito di indagine dal quale emergono sia le specifiche modalità di lettura messe in campo per lo studio delle tecnologie ad alte prestazioni, sia le problematiche di carattere tecnico e culturale connesse alle azioni di ripristino e di retrofit per la funzionalità strutturale e per la salvaguardia dei valori della cultura tecnica delle costruzioni in calcestruzzo armato. Sono proposte soluzioni tecniche conformi per gli interventi di confinamento e di placcaggio, istruzioni per la messa in opera e istruzioni operative per il controllo tecnico degli interventi, al fine di fornire un articolato quadro di strumenti di supporto al processo di progettazione e di realizzazione.

Fibrorinforzati in architettura. Le tecnologie FRP e FRCM nel recupero delle strutture in c.a.

BELLOMO, MARIANGELA;D'AMBROSIO, VALERIA
2009

Abstract

L’attuale dibattito sulle tecnologie e sui materiali innovativi evidenzia la necessità di affrontare la progettazione in termini tecnologicamente consapevoli, in cui siano esplicitati, con chiarezza, il rapporto fra tecniche e progetto, il trasferimento delle informazioni fra gli operatori del processo edilizio, la finalizzazione delle risorse e le opportune garanzie per la qualità degli interventi. L’utilizzo di tecnologie innovative nel recupero, sia per gli interventi di conservazione che per quelli di modificazione compatibile, parte dal presupposto di doversi relazionare, da un lato, al valore culturale dei manufatti e, dall’altro, ai vincoli che la trasformazione e il riuso dell’edificio necessariamente impongono. D’altro canto nel dibattito scientifico si è da tempo sottolineato quanto i temi del recupero delle strutture in c.a. richiedano di essere affrontati secondo termini tesi a superare il solo ambito legato alla efficace risposta alla sicurezza strutturale, per soddisfare pariteticamente anche le esigenze di salvaguardia dei caratteri costruttivi e architettonici che sono espressione di un nuovo modo di costruire. Inoltre devono essere garantite le numerose prestazioni collaterali legate alle esigenze di benessere, fruibilità e risparmio di risorse. In tal senso l’impiego dei materiali compositi fibrorinforzati a fibra lunga è stato indagato mettendo in luce l’ambito di indagine dal quale emergono sia le specifiche modalità di lettura messe in campo per lo studio delle tecnologie ad alte prestazioni, sia le problematiche di carattere tecnico e culturale connesse alle azioni di ripristino e di retrofit per la funzionalità strutturale e per la salvaguardia dei valori della cultura tecnica delle costruzioni in calcestruzzo armato. Sono proposte soluzioni tecniche conformi per gli interventi di confinamento e di placcaggio, istruzioni per la messa in opera e istruzioni operative per il controllo tecnico degli interventi, al fine di fornire un articolato quadro di strumenti di supporto al processo di progettazione e di realizzazione.
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