Nel presente lavoro è illustrata la sintesi dei risultati di uno studio sulle risorse idriche sotterranee dell’Italia Meridionale (Allocca et alii, 2007), sviluppato nell’ambito del programma INTERREG IIC e finanziato dalla CEE. Le analisi condotte sono state finalizzate a ricostruire un quadro sintetico, ma dettagliato, dello stato delle conoscenze delle risorse idriche sotterranee dell’Italia meridionale continentale e della sua attuale utilizzazione. I principali prodotti interpretativi conseguiti sono: 1) carta idrogeologica, alla scala 1:250.000, rappresentativa di tutte le unità/strutture idrogeologiche che, per estensione e tipologia, hanno rilevanza a livello regionale; 2) note illustrative che sintetizzano lo stato delle conoscenze per ciascuna unità/struttura idrogeologica. I metodi di analisi e i risultati ottenuti rappresentano la base conoscitiva attualmente richiesta dalla Direttiva 2000/60/CE, agli Stati Membri, riguardante l’identificazione e la caratterizzazione idrogeologica dei corpi idrici sotterranei, che abbiamo considerato non come volumi di acque sotterranee (sensu Direttiva 2000/60/CE), bensì come corpi geologici acquiferi (Meinzer, 1923).

La carta idrogeologica dell'Italia meridonale. Metodi ed analisi territoriali per l'identificazione e la caratterizzazione dei corpi idrici sotterranei (Direttiva 2000/60/CE)

ALLOCCA, VINCENZO;CELICO, PIETRO BRUNO;DE VITA, PANTALEONE;FABBROCINO, SILVIA;
2009

Abstract

Nel presente lavoro è illustrata la sintesi dei risultati di uno studio sulle risorse idriche sotterranee dell’Italia Meridionale (Allocca et alii, 2007), sviluppato nell’ambito del programma INTERREG IIC e finanziato dalla CEE. Le analisi condotte sono state finalizzate a ricostruire un quadro sintetico, ma dettagliato, dello stato delle conoscenze delle risorse idriche sotterranee dell’Italia meridionale continentale e della sua attuale utilizzazione. I principali prodotti interpretativi conseguiti sono: 1) carta idrogeologica, alla scala 1:250.000, rappresentativa di tutte le unità/strutture idrogeologiche che, per estensione e tipologia, hanno rilevanza a livello regionale; 2) note illustrative che sintetizzano lo stato delle conoscenze per ciascuna unità/struttura idrogeologica. I metodi di analisi e i risultati ottenuti rappresentano la base conoscitiva attualmente richiesta dalla Direttiva 2000/60/CE, agli Stati Membri, riguardante l’identificazione e la caratterizzazione idrogeologica dei corpi idrici sotterranei, che abbiamo considerato non come volumi di acque sotterranee (sensu Direttiva 2000/60/CE), bensì come corpi geologici acquiferi (Meinzer, 1923).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/362097
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