I corpi di Heinz sono inclusioni intraeritrocitarie costituite da precipitati di emoglobina denaturata prevalentemente addossati alla membrana cellulare. In condizioni fi siologiche questi precipitati si osservano nelle emazie giunte al termine del loro ciclo vitale; in condizioni patologiche si riscontrano in caso di anemie emolitiche causate da emoglobine instabili, nella -talassemia o in caso di defi cit di enzimi essenziali ai sistemi ossidoriduttivi del globulo rosso (Spandrio, 1987). Quando i corpi di Heinz derivano da Hb instabili, secondo Winterbourne et al. (1974), precipita l’intera molecola a causa della formazione di emicromi irreversibili. In alcuni casi (Hb Christchurch) i corpi di Heinz non si legano alla membrana plasmatica. È noto, nei Mammiferi, che i macrofagi splenici rimuovono dal circolo gli eritrociti con corpi di Heinz. In alcuni casi, gli eritrociti riescono ad attraversare la milza subendo solo l’asportazione del precipitato (pitting), assumendo un aspetto a lacrima, per essere poi distrutti in seguito (Silvestroni, 1998). Nell’ambito dello screening ematologico della tartaruga marina del Mediterraneo, fi nora condotto su 88 esemplari, è stata riscontrata la presenza di corpi di Heinz negli eritrociti. Con il sangue, prelevato dal seno venoso cervicale con litioeparina, sono stati eseguiti l’emocromo, l’osservazione al MO di strisci colorati con May Grünwald-Giemsa, Rosso Neutro e Blu Brillante di Cresile, e l’osservazione al TEM. I corpi di Heinz sono stati rinvenuti in una percentuale di eritrociti variabile dal 3 all’82% su 28 esemplari in cui sono state studiate le frazioni di Hb. L’osservazione morfologica è stata correlata con l’instabilità dell’Hb in Caretta, precedentemente caratterizzata mediante elettroforesi, HPLC, tests di denaturazione al calore e all’isopropanolo. Solo in 9 esemplari sono stati osservati rari eritrociti dal caratteristico aspetto a lacrima: ciò lascia supporre che, anche nella tartaruga marina, possa avvenire un fenomeno di pitting splenico, con l’eliminazione della sola inclusione dalla cellula che la contiene.

Corpi di Heinz nelle cellule eritroidi della tartaruga marina Caretta caretta

BASILE, FILOMENA;DI SANTI, ANNALISA;PICA, ALESSANDRA
2009

Abstract

I corpi di Heinz sono inclusioni intraeritrocitarie costituite da precipitati di emoglobina denaturata prevalentemente addossati alla membrana cellulare. In condizioni fi siologiche questi precipitati si osservano nelle emazie giunte al termine del loro ciclo vitale; in condizioni patologiche si riscontrano in caso di anemie emolitiche causate da emoglobine instabili, nella -talassemia o in caso di defi cit di enzimi essenziali ai sistemi ossidoriduttivi del globulo rosso (Spandrio, 1987). Quando i corpi di Heinz derivano da Hb instabili, secondo Winterbourne et al. (1974), precipita l’intera molecola a causa della formazione di emicromi irreversibili. In alcuni casi (Hb Christchurch) i corpi di Heinz non si legano alla membrana plasmatica. È noto, nei Mammiferi, che i macrofagi splenici rimuovono dal circolo gli eritrociti con corpi di Heinz. In alcuni casi, gli eritrociti riescono ad attraversare la milza subendo solo l’asportazione del precipitato (pitting), assumendo un aspetto a lacrima, per essere poi distrutti in seguito (Silvestroni, 1998). Nell’ambito dello screening ematologico della tartaruga marina del Mediterraneo, fi nora condotto su 88 esemplari, è stata riscontrata la presenza di corpi di Heinz negli eritrociti. Con il sangue, prelevato dal seno venoso cervicale con litioeparina, sono stati eseguiti l’emocromo, l’osservazione al MO di strisci colorati con May Grünwald-Giemsa, Rosso Neutro e Blu Brillante di Cresile, e l’osservazione al TEM. I corpi di Heinz sono stati rinvenuti in una percentuale di eritrociti variabile dal 3 all’82% su 28 esemplari in cui sono state studiate le frazioni di Hb. L’osservazione morfologica è stata correlata con l’instabilità dell’Hb in Caretta, precedentemente caratterizzata mediante elettroforesi, HPLC, tests di denaturazione al calore e all’isopropanolo. Solo in 9 esemplari sono stati osservati rari eritrociti dal caratteristico aspetto a lacrima: ciò lascia supporre che, anche nella tartaruga marina, possa avvenire un fenomeno di pitting splenico, con l’eliminazione della sola inclusione dalla cellula che la contiene.
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