Una tra le più gravi malattie parassitarie del Castagno a livello mondiale è il Cancro della corteccia. Questa fitopatia, d’origine asiatica, fu segnalata per la prima volta nel 1904 nello Stato di New York ed attribuita a Diaporthe parasitica (Murril,1906), successivamente chiamata Endothia parasitica (Anderson e Anderson, 1912) ed oggi Cryphonectria parasitica (Murr.) Barr. Sebbene l’incidenza del cancro sia altissima nei castagneti Italiani, la severità della malattia si mantiene molto bassa grazie alla diffusione dell’ipovirulenza esclusiva associata all’infezione di Hypovirus. Il mal dell’inchiostro è attualmente la malattia più pericolosa per il Castagno e la sua diffusione nei castagneti Europei è favorita dal graduale aumento delle temperature e dall’intensificarsi di eventi meteorici estremi. Gli agenti principali del mal dell’inchiostro sono due specie appartenenti al genere Phytophthora. In Italia per più di un secolo e fino al 1985 l’unica specie presente era la Phytophthora cambivora, poi in un castagneto della provincia di Latina è stata ritrovata anche la P. cinnamomi, potenzialmente molto più pericolosa perché in grado di attaccare oltre 800 specie vegetali (Cristinzio, 1986). Contro questa malattia presso la Facoltà di Agraria di Portici si sta mettendo a punto un metodo di controllo biologico, utilizzando sostanze purificate da un ceppo di Aspergillus flavus, isolato in un castagneto in provincia di Caserta, che ha mostrato attività antagonista contro le Phytophthora. In centro Italia (Lazio e Marche) l’Università della Tuscia sta sperimentando con successo l’applicazione di protocolli di lotta integrata al mal dell’inchiostro che includono la sistemazione idraulica dell’area infestata, interventi di endoterapia con fosfito di potassio e trattamenti localizzati con prodotti di sintesi e solfato di rame. Il castagno è suscettibile ad un numero di malattie minori: la Fersa del Castagno, malattia fogliare causata da fungo Mycosphaerella maculiformis (Pers.:Fr.) J.Schröt; l’oidio, da Microsphaera quercina f.c. Oidium quercinum; le necrosi corticali causate da Diplodina castaneae Prill & Delacr , Amphyporthe castanea (Tul.) e Melanconis modonia Tul.; il Marciume Radicale Fibroso causato da Armillaria mellea (Vahl:Fr.) P. Kumm. e A. gallica Marxmüller et Romagnesi. Tra gli agenti di carie del legno ricordiamo Fistulina hepatica, agente di carie bruna e i generi Stereum, Fomes, Polyporus e Schizophyllum Per quanto riguarda le malattie del frutto, il marciume nero, causato da Sclerotinia pseudotuberosa Rehm. (syn Ciboria batschiana (Zopf) Buchw., anamorph Rhacodiella castaneae Pyr.), è sicuramente la causa maggiore di perdita di produzione e qualità in post raccolta. La recente scoperta dell’attitudine del fungo a vivere come endofita in tessuti sani del castagno e la sua associazione con il balanino hanno contribuito a meglio comprendere l’epidemiologia della malattia su castagno. Altri miceti causano danni più o meno rilevanti sul frutto: Phomopsis endogena (Speg.), agente della mummificazione delle castagne, e vari altri agenti di muffe quali Penicillum spp., Mucor spp., Aspergillus spp., Amphiporthe castanea, e Trichothecium roseum.

Principali malattie Crittogamiche del Castagno

CRISTINZIO, GENNARO;
In corso di stampa

Abstract

Una tra le più gravi malattie parassitarie del Castagno a livello mondiale è il Cancro della corteccia. Questa fitopatia, d’origine asiatica, fu segnalata per la prima volta nel 1904 nello Stato di New York ed attribuita a Diaporthe parasitica (Murril,1906), successivamente chiamata Endothia parasitica (Anderson e Anderson, 1912) ed oggi Cryphonectria parasitica (Murr.) Barr. Sebbene l’incidenza del cancro sia altissima nei castagneti Italiani, la severità della malattia si mantiene molto bassa grazie alla diffusione dell’ipovirulenza esclusiva associata all’infezione di Hypovirus. Il mal dell’inchiostro è attualmente la malattia più pericolosa per il Castagno e la sua diffusione nei castagneti Europei è favorita dal graduale aumento delle temperature e dall’intensificarsi di eventi meteorici estremi. Gli agenti principali del mal dell’inchiostro sono due specie appartenenti al genere Phytophthora. In Italia per più di un secolo e fino al 1985 l’unica specie presente era la Phytophthora cambivora, poi in un castagneto della provincia di Latina è stata ritrovata anche la P. cinnamomi, potenzialmente molto più pericolosa perché in grado di attaccare oltre 800 specie vegetali (Cristinzio, 1986). Contro questa malattia presso la Facoltà di Agraria di Portici si sta mettendo a punto un metodo di controllo biologico, utilizzando sostanze purificate da un ceppo di Aspergillus flavus, isolato in un castagneto in provincia di Caserta, che ha mostrato attività antagonista contro le Phytophthora. In centro Italia (Lazio e Marche) l’Università della Tuscia sta sperimentando con successo l’applicazione di protocolli di lotta integrata al mal dell’inchiostro che includono la sistemazione idraulica dell’area infestata, interventi di endoterapia con fosfito di potassio e trattamenti localizzati con prodotti di sintesi e solfato di rame. Il castagno è suscettibile ad un numero di malattie minori: la Fersa del Castagno, malattia fogliare causata da fungo Mycosphaerella maculiformis (Pers.:Fr.) J.Schröt; l’oidio, da Microsphaera quercina f.c. Oidium quercinum; le necrosi corticali causate da Diplodina castaneae Prill & Delacr , Amphyporthe castanea (Tul.) e Melanconis modonia Tul.; il Marciume Radicale Fibroso causato da Armillaria mellea (Vahl:Fr.) P. Kumm. e A. gallica Marxmüller et Romagnesi. Tra gli agenti di carie del legno ricordiamo Fistulina hepatica, agente di carie bruna e i generi Stereum, Fomes, Polyporus e Schizophyllum Per quanto riguarda le malattie del frutto, il marciume nero, causato da Sclerotinia pseudotuberosa Rehm. (syn Ciboria batschiana (Zopf) Buchw., anamorph Rhacodiella castaneae Pyr.), è sicuramente la causa maggiore di perdita di produzione e qualità in post raccolta. La recente scoperta dell’attitudine del fungo a vivere come endofita in tessuti sani del castagno e la sua associazione con il balanino hanno contribuito a meglio comprendere l’epidemiologia della malattia su castagno. Altri miceti causano danni più o meno rilevanti sul frutto: Phomopsis endogena (Speg.), agente della mummificazione delle castagne, e vari altri agenti di muffe quali Penicillum spp., Mucor spp., Aspergillus spp., Amphiporthe castanea, e Trichothecium roseum.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/355804
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