Nell’estate 2006 è stato approvato il nuovo Statuto d’autonomia della Catalogna che si inserisce in una più generalizzata stagione di rivisitazione degli Statuti di autonomia nel sistema territoriale spagnolo. La riforma amplia notevolmente l’autonomia della Catalogna non solo e non tanto dal punto di vista delle competenze, ma soprattutto per ciò che riguarda il sistema finanziario, motore fondamentale di ogni tipo di decentramento politico. Uno sguardo in un’ottica comparatistica, sia pur limitatamente ai profili generali, alle più recenti esperienze europee ha aiutato a comprendere in maniera più complessiva il fenomeno del decentramento politico. Nel XXI secolo si assiste infatti ad una espansione del fenomeno federale che si impone diffusamente nei paesi di democrazia liberale, anche in quelli che sono sempre stati caratterizzati da una cultura centralista (si pensi al caso della Francia) . Da un lato, le radicali trasformazioni politiche e socio-economiche, legate soprattutto a fenomeni quale quello della globalizzazione e della integrazione europea, creano esigenze di riadattamento e quindi di riforma nella gran parte dei sistemi politici ; dall’altro, il riconoscimento dei diritti delle minoranze linguistiche, culturali ed etniche, il risveglio dei vecchi nazionalismi con richieste di maggiore autonomia se non addirittura autodeterminazione, pongono nuovi problemi nell’articolazione territoriale degli Stati e sempre più la necessità di trovare dei meccanismi per equilibrare le diversità esistenti nello Stato con l’unitarietà dello Stato stesso . Si delinea, pertanto, un tipo di Stato che si connota sempre più per un carattere spiccatamente “decentrato asimmetrico”, inteso nell’accezione di Stato unitario, federale o regionale in cui coesistono regimi di autonomia differenziati o speciali .Degni di nota sono gli esempi recentemente forniti dalla riforma del federalismo tedesco e quella che ha toccato il Titolo V della Costituzione italiana .

Asimmetria e modernizzazione del federalismo in Europa: il caso della riforma dello Statuto catalano

DURANTI, GABRIELLA
2008

Abstract

Nell’estate 2006 è stato approvato il nuovo Statuto d’autonomia della Catalogna che si inserisce in una più generalizzata stagione di rivisitazione degli Statuti di autonomia nel sistema territoriale spagnolo. La riforma amplia notevolmente l’autonomia della Catalogna non solo e non tanto dal punto di vista delle competenze, ma soprattutto per ciò che riguarda il sistema finanziario, motore fondamentale di ogni tipo di decentramento politico. Uno sguardo in un’ottica comparatistica, sia pur limitatamente ai profili generali, alle più recenti esperienze europee ha aiutato a comprendere in maniera più complessiva il fenomeno del decentramento politico. Nel XXI secolo si assiste infatti ad una espansione del fenomeno federale che si impone diffusamente nei paesi di democrazia liberale, anche in quelli che sono sempre stati caratterizzati da una cultura centralista (si pensi al caso della Francia) . Da un lato, le radicali trasformazioni politiche e socio-economiche, legate soprattutto a fenomeni quale quello della globalizzazione e della integrazione europea, creano esigenze di riadattamento e quindi di riforma nella gran parte dei sistemi politici ; dall’altro, il riconoscimento dei diritti delle minoranze linguistiche, culturali ed etniche, il risveglio dei vecchi nazionalismi con richieste di maggiore autonomia se non addirittura autodeterminazione, pongono nuovi problemi nell’articolazione territoriale degli Stati e sempre più la necessità di trovare dei meccanismi per equilibrare le diversità esistenti nello Stato con l’unitarietà dello Stato stesso . Si delinea, pertanto, un tipo di Stato che si connota sempre più per un carattere spiccatamente “decentrato asimmetrico”, inteso nell’accezione di Stato unitario, federale o regionale in cui coesistono regimi di autonomia differenziati o speciali .Degni di nota sono gli esempi recentemente forniti dalla riforma del federalismo tedesco e quella che ha toccato il Titolo V della Costituzione italiana .
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
duranti.pdf

accesso aperto

Tipologia: Documento in Post-print
Licenza: Dominio pubblico
Dimensione 144.52 kB
Formato Adobe PDF
144.52 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/355700
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact