Da molti anni ormai si lamenta il divario molto accentuato tra architettura e società. L’opinione pubblica, a qualsiasi livello culturale, è sempre più disinteressata alle trasformazioni urbane, alla tutela del paesaggio, alla qualità dell’architettura. Il concorso “Demoliamoli”, organizzato dall’Associazione ANIAI Campania (Associazione Ingegneri e Architetti della Campania) e dall’Archivio Fotografico Parisio , nasce dalla precisa idea di voler usare lo strumento fotografico per suscitare un dibattito e non per produrre immagini belle soltanto da guardare. Poiché i piani regolatori prevedono il ricorso all’abbattimento di opere architettoniche non conformi alle normative vigenti, ci si è domandato come mai questa possibilità non venga presa in considerazione tutte le volte che si riscontrano queste ed altre anomalie.Obiettivo del concorso è di sensibilizzare l’opinione pubblica a porre attenzione alla brutta edilizia per una rimozione “virtuale”. Attraverso lo strumento fotografico, i partecipanti hanno potuto provocatoriamente proporre la demolizione delle brutte architetture individuate.

Demoliamoli

CASTAGNARO, ALESSANDRO;IULIANO, MARCO
2009

Abstract

Da molti anni ormai si lamenta il divario molto accentuato tra architettura e società. L’opinione pubblica, a qualsiasi livello culturale, è sempre più disinteressata alle trasformazioni urbane, alla tutela del paesaggio, alla qualità dell’architettura. Il concorso “Demoliamoli”, organizzato dall’Associazione ANIAI Campania (Associazione Ingegneri e Architetti della Campania) e dall’Archivio Fotografico Parisio , nasce dalla precisa idea di voler usare lo strumento fotografico per suscitare un dibattito e non per produrre immagini belle soltanto da guardare. Poiché i piani regolatori prevedono il ricorso all’abbattimento di opere architettoniche non conformi alle normative vigenti, ci si è domandato come mai questa possibilità non venga presa in considerazione tutte le volte che si riscontrano queste ed altre anomalie.Obiettivo del concorso è di sensibilizzare l’opinione pubblica a porre attenzione alla brutta edilizia per una rimozione “virtuale”. Attraverso lo strumento fotografico, i partecipanti hanno potuto provocatoriamente proporre la demolizione delle brutte architetture individuate.
9788887111835
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