I modelli analitici che descrivono il comportamento acustico intrinseco dei materiali poroelastici per l'assorbimento del suono necessitano di un certo numero di parametri non acustici. Tra questi assumono importanza quelli che rappresentano le proprietà elastiche dello scheletro solido. Il modulo di Young dinamico è una grandezza fondamentale in tale ambito. Questo lavoro riporta la descrizione di un’apparecchiatura realizzata presso il Laboratorio di Acustica del DETEC per la misura del modulo dinamico in funzione della frequenza. Il metodo di base considerato per la realizzazione dell’apparecchiatura è apparso più fattibile e relativamente economico rispetto ad altre realizzazioni più sofisticate riportate nella letteratura. Come ipotizzato spesso da altri Autori, il provino di materiale è considerato un elemento viscoelastico a costanti concentrate secondo il modello di Kelvin-Voigt. Si tratta di un modello per le basse frequenze. Sono discusse le modalità operative in relazione al modello teorico adottato e sono riportati esempi di dati ottenuti sia per un materiale fibroso sia per un materiale in plastica espansa a celle aperte. È presentato un confronto dei risultati con quelli misurati da altri Autori per materiali apparentemente simili.

Un'apparecchiatura per la misura del modulo di Young dinamico di materiali porosi per applicazioni acustiche

DRAGONETTI, RAFFAELE;IANNIELLO, CARMINE;MERCOGLIANO, FRANCESCO;ROMANO, ROSARIO ANIELLO
2008

Abstract

I modelli analitici che descrivono il comportamento acustico intrinseco dei materiali poroelastici per l'assorbimento del suono necessitano di un certo numero di parametri non acustici. Tra questi assumono importanza quelli che rappresentano le proprietà elastiche dello scheletro solido. Il modulo di Young dinamico è una grandezza fondamentale in tale ambito. Questo lavoro riporta la descrizione di un’apparecchiatura realizzata presso il Laboratorio di Acustica del DETEC per la misura del modulo dinamico in funzione della frequenza. Il metodo di base considerato per la realizzazione dell’apparecchiatura è apparso più fattibile e relativamente economico rispetto ad altre realizzazioni più sofisticate riportate nella letteratura. Come ipotizzato spesso da altri Autori, il provino di materiale è considerato un elemento viscoelastico a costanti concentrate secondo il modello di Kelvin-Voigt. Si tratta di un modello per le basse frequenze. Sono discusse le modalità operative in relazione al modello teorico adottato e sono riportati esempi di dati ottenuti sia per un materiale fibroso sia per un materiale in plastica espansa a celle aperte. È presentato un confronto dei risultati con quelli misurati da altri Autori per materiali apparentemente simili.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/343972
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