In questo lavoro si considerano due differenti approcci per la stima dei parametri che regolano il trasporto dei soluti nei suoli. Il primo si basa sull’impiego del metodo dei momenti e rappresenta di gran lunga lo strumento maggiormente utilizzato. Il secondo invece prevede che i parametri siano ottenuti ottimizzando gli scarti quadratici tra la risposta in frequenza teorica, cioè la trasformata di Fourier della curva di eluizione, e quella stimata a partire dai dati sperimentali. Entrambi i metodi sono stati utilizzati per l’analisi di una prova di moto miscibile condotta su parcella. Per quanto riguarda la componente convettiva u, sia il metodo dei momenti che quello della risposta in frequenza portano alla medesima stima. Ciò è dovuto al fatto che u è molto poco sensibile all’errore sperimentale essendo legato al baricentro (e quindi al momento del primo ordine) della curva di eluizione. Invece la stima della dispersività λ (che regola il fenomeno di dispersione) ottenuta col metodo della risposta in frequenza è risultata più accurata di quella ottenuta col metodo dei momenti. Questa differenza è da accreditarsi al fatto che nel metodo dei momenti l’effetto di distorsione dell’errore sperimentale si amplifica all’aumentare dell’ordine del momento impiegato per stima.

Analisi di prove di moto miscibile nel dominio delle frequenze

SEVERINO, GERARDO;SANTINI, ALESSANDRO;SOMMELLA, ANGELO;COMEGNA, ALESSANDRO
2005

Abstract

In questo lavoro si considerano due differenti approcci per la stima dei parametri che regolano il trasporto dei soluti nei suoli. Il primo si basa sull’impiego del metodo dei momenti e rappresenta di gran lunga lo strumento maggiormente utilizzato. Il secondo invece prevede che i parametri siano ottenuti ottimizzando gli scarti quadratici tra la risposta in frequenza teorica, cioè la trasformata di Fourier della curva di eluizione, e quella stimata a partire dai dati sperimentali. Entrambi i metodi sono stati utilizzati per l’analisi di una prova di moto miscibile condotta su parcella. Per quanto riguarda la componente convettiva u, sia il metodo dei momenti che quello della risposta in frequenza portano alla medesima stima. Ciò è dovuto al fatto che u è molto poco sensibile all’errore sperimentale essendo legato al baricentro (e quindi al momento del primo ordine) della curva di eluizione. Invece la stima della dispersività λ (che regola il fenomeno di dispersione) ottenuta col metodo della risposta in frequenza è risultata più accurata di quella ottenuta col metodo dei momenti. Questa differenza è da accreditarsi al fatto che nel metodo dei momenti l’effetto di distorsione dell’errore sperimentale si amplifica all’aumentare dell’ordine del momento impiegato per stima.
9788890186004
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