L’illuminazione dei musei e dei beni culturali è ormai da tempo oggetto di studi, ricerche e confronti. In questi ultimi anni si è particolarmente sviluppata l’attenzione verso una particolare problematica: la conoscenza dei legami tra le caratteristiche d’illuminazione ed il degrado delle opere esposte. La finalità è quella di individuare un legame (rigoroso) tra le caratteristiche fisiche della radiazione incidente sul manufatto ed il suo inevitabile degrado. Nel caso particolare di dipinti, affreschi ed arazzi l’effetto della radiazione che proviene dalla sorgente può produrre nel tempo anche la scomparsa di alcuni colori trasformando completamente la resa cromatica dell’immagine o di alcune sue parti. Di particolare interesse in questa ricerca sono gli studi sulle opere per le quali è possibile ricostruire con buona approssimazione la storia espositiva in termini di luoghi e sistemi d’illuminazione. Gli autori del presente lavoro, in collaborazione con INNOVA, Centro Regionale di Competenza per lo sviluppo ed il trasferimento dell’innovazione applicata ai beni culturali ed ambientali, espongono le esperienze direttamente maturate durante lo studio su alcuni ambienti dell’appartamento Storico di Palazzo Reale a Napoli. I locali oggetto di questo studio rappresentano una singolarità: da appartamento, in seguito a varie vicissitudini, sono stati trasformati in sale espositive. E’ stato pertanto interessante ricostruire l’evoluzione dell’arredo interno con riferimento alle opere ed agli oggetti esposti individuando poi il degrado prodotto dai sistemi d’illuminazione naturale e artificiale su dipinti ed arazzi. La ricerca prende anche spunto dall’atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei in vigore dal 2001. Si partirà dall’analisi dettagliata delle condizioni illuminotecniche attuali e, in base ai parametri proposti dalla letteratura scientifica più avanzata in materia, tenendo anche conto dalle normative operanti, s’individueranno le condizioni maggiormente critiche sia ai fini conservativi delle opere, che per il comfort visivo per il pubblico. In questo lavoro sono riportati i criteri con cui sono state scelte le sale in cui condurre la campagna di misure ed i primi risultati derivanti da un rilievo delle condizioni di illuminazione e di esposizione alle radiazioni UV, mediante misure fotometriche e radiometriche sia negli ambienti che sui diversi oggetti ed arredi; gli oggetti esposti sono stati classificati in base alla fotosensibilità, gli apparecchi illuminanti in base alle caratteristiche fotometriche e spettrali delle sorgenti luminose, le superfici finestrate in funzione dell’orientamento e delle caratteristiche ottiche di vetri e sistemi schermanti. Sono stati acquisiti inoltre, dal piano di programmazione annuale delle attività della struttura, i dati necessari per la valutazione dell’esposizione energetica sulle opere.

Illuminazione ed evoluzione delle destinazioni d'uso: il caso di alcune sale dell'appartamento storico in Palazzo Reale a Napoli

BELLIA, LAURA;CESARANO, ARCANGELO;SPADA, GENNARO
2006

Abstract

L’illuminazione dei musei e dei beni culturali è ormai da tempo oggetto di studi, ricerche e confronti. In questi ultimi anni si è particolarmente sviluppata l’attenzione verso una particolare problematica: la conoscenza dei legami tra le caratteristiche d’illuminazione ed il degrado delle opere esposte. La finalità è quella di individuare un legame (rigoroso) tra le caratteristiche fisiche della radiazione incidente sul manufatto ed il suo inevitabile degrado. Nel caso particolare di dipinti, affreschi ed arazzi l’effetto della radiazione che proviene dalla sorgente può produrre nel tempo anche la scomparsa di alcuni colori trasformando completamente la resa cromatica dell’immagine o di alcune sue parti. Di particolare interesse in questa ricerca sono gli studi sulle opere per le quali è possibile ricostruire con buona approssimazione la storia espositiva in termini di luoghi e sistemi d’illuminazione. Gli autori del presente lavoro, in collaborazione con INNOVA, Centro Regionale di Competenza per lo sviluppo ed il trasferimento dell’innovazione applicata ai beni culturali ed ambientali, espongono le esperienze direttamente maturate durante lo studio su alcuni ambienti dell’appartamento Storico di Palazzo Reale a Napoli. I locali oggetto di questo studio rappresentano una singolarità: da appartamento, in seguito a varie vicissitudini, sono stati trasformati in sale espositive. E’ stato pertanto interessante ricostruire l’evoluzione dell’arredo interno con riferimento alle opere ed agli oggetti esposti individuando poi il degrado prodotto dai sistemi d’illuminazione naturale e artificiale su dipinti ed arazzi. La ricerca prende anche spunto dall’atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei in vigore dal 2001. Si partirà dall’analisi dettagliata delle condizioni illuminotecniche attuali e, in base ai parametri proposti dalla letteratura scientifica più avanzata in materia, tenendo anche conto dalle normative operanti, s’individueranno le condizioni maggiormente critiche sia ai fini conservativi delle opere, che per il comfort visivo per il pubblico. In questo lavoro sono riportati i criteri con cui sono state scelte le sale in cui condurre la campagna di misure ed i primi risultati derivanti da un rilievo delle condizioni di illuminazione e di esposizione alle radiazioni UV, mediante misure fotometriche e radiometriche sia negli ambienti che sui diversi oggetti ed arredi; gli oggetti esposti sono stati classificati in base alla fotosensibilità, gli apparecchi illuminanti in base alle caratteristiche fotometriche e spettrali delle sorgenti luminose, le superfici finestrate in funzione dell’orientamento e delle caratteristiche ottiche di vetri e sistemi schermanti. Sono stati acquisiti inoltre, dal piano di programmazione annuale delle attività della struttura, i dati necessari per la valutazione dell’esposizione energetica sulle opere.
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