L'australiano Glenn Murcutt (Londra, 1936), uno dei più significativi architetti contemporanei, è stato da molti definito "architetto artigiano", per avere scelto di lavorare, sin dall'inizio, autonomamente, senza partner, senza assistenti e senza segretari, potendo così seguire in prima persona tutte le fasi del progetto, dal disegno alla realizzazione. La partecipazione diretta consente all'architetto di intervenire, con successivi affinamenti e instancabili revisioni, ad ogni momento dello sviluppo dell'opera architettonica, avendo pertanto il controllo totale di ogni parte del manufatto. I disegni di Murcutt seguono una logica stringente: le prime tavole, attraverso le piante, prospetti, sezioni, descrivono il progetto nella sua globalità, i successivi approfondimenti grafici e i dettagli costruttivi sviluppano i nodi strutturali necessari alla costruzione. "Il tratto è sobrio fino allo schematismo, senza alcuna ostentazione e privilegia la chiarezza e la quantità di informazioni. Le tavole sono coperte di annotazioni manoscritte che prendono il posto spesso delle parti descrittive" (F. Fromonot). Il volume, che raccoglie numerosissime tavole di progetto in grande scala, schizzi, annotazioni e ripensamenti, di otto case realizzate, cerca di ricostruire il processo di sviluppo del progetto, quella fase cioè in cui è possibile riconoscere più liberamente, perché non ancora legato al momento della realizzazione, il percorso creativo dell'architetto.

GLENN MURCUTT. DISEGNI PER OTTO CASE

FLORA, NICOLA;GIARDIELLO, PAOLO;POSTIGLIONE, GENNARO
1999

Abstract

L'australiano Glenn Murcutt (Londra, 1936), uno dei più significativi architetti contemporanei, è stato da molti definito "architetto artigiano", per avere scelto di lavorare, sin dall'inizio, autonomamente, senza partner, senza assistenti e senza segretari, potendo così seguire in prima persona tutte le fasi del progetto, dal disegno alla realizzazione. La partecipazione diretta consente all'architetto di intervenire, con successivi affinamenti e instancabili revisioni, ad ogni momento dello sviluppo dell'opera architettonica, avendo pertanto il controllo totale di ogni parte del manufatto. I disegni di Murcutt seguono una logica stringente: le prime tavole, attraverso le piante, prospetti, sezioni, descrivono il progetto nella sua globalità, i successivi approfondimenti grafici e i dettagli costruttivi sviluppano i nodi strutturali necessari alla costruzione. "Il tratto è sobrio fino allo schematismo, senza alcuna ostentazione e privilegia la chiarezza e la quantità di informazioni. Le tavole sono coperte di annotazioni manoscritte che prendono il posto spesso delle parti descrittive" (F. Fromonot). Il volume, che raccoglie numerosissime tavole di progetto in grande scala, schizzi, annotazioni e ripensamenti, di otto case realizzate, cerca di ricostruire il processo di sviluppo del progetto, quella fase cioè in cui è possibile riconoscere più liberamente, perché non ancora legato al momento della realizzazione, il percorso creativo dell'architetto.
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