La comprensione diacronica del legame tra museologia e museografia è il presupposto fondamentale di un sistema teorico che possa essere applicato alla progettazione museale. Nello stesso modo in cui la storia dell’architettura non può prescindere dall’esplorazione del contesto storico e ideologico che ne ha caratterizzato l’evoluzione, la definizione di un modello spaziale museale può avvenire solo in seguito all’individuazione dei nessi, culturali, politici e sociali che hanno legato nel tempo lo spazio dedicato al reperto e i fini che ne hanno decretato la conservazione e l’esposizione al pubblico. Questa indagine non rappresenta un’impresa storiograficamente nuova, tuttavia, molto raramente il rapporto tra architettura museale e l’ideologia che ne ha costituito il fondamento è stato osservato con gli occhi dell’architetto. Il volume parte da un’accurata analisi del rapporto fra evoluzione e trasformazione della struttura organizzativa del museo attraverso i secoli per poi analizzare il dibattito e le opinioni degli attori del museo contemporaneo, dai conservatori, agli artisti e al pubblico, nella pluralità e differenziazione dei gruppi fruitori. Infine, è approfondito il rapporto fra virtualità e progetto museale. Anche se si ha sempre più coscienza delle opportunità e dei vantaggi offerti ai musei e alle gallerie dalle reti di comunicazione, purtroppo, ancora in anni recenti, l’idea di museo virtuale che ha prevalso tra i curatori è quella del semplice clone digitale del museo reale. Vi sono però molti esempi di progetti sperimentali che utilizzano in modo innovativo le possibilità offerte dalla tecnologia digitale.

Il progetto museale

SCARANO, ROLANDO;PIEMONTESE, ANTONIETTA
2007

Abstract

La comprensione diacronica del legame tra museologia e museografia è il presupposto fondamentale di un sistema teorico che possa essere applicato alla progettazione museale. Nello stesso modo in cui la storia dell’architettura non può prescindere dall’esplorazione del contesto storico e ideologico che ne ha caratterizzato l’evoluzione, la definizione di un modello spaziale museale può avvenire solo in seguito all’individuazione dei nessi, culturali, politici e sociali che hanno legato nel tempo lo spazio dedicato al reperto e i fini che ne hanno decretato la conservazione e l’esposizione al pubblico. Questa indagine non rappresenta un’impresa storiograficamente nuova, tuttavia, molto raramente il rapporto tra architettura museale e l’ideologia che ne ha costituito il fondamento è stato osservato con gli occhi dell’architetto. Il volume parte da un’accurata analisi del rapporto fra evoluzione e trasformazione della struttura organizzativa del museo attraverso i secoli per poi analizzare il dibattito e le opinioni degli attori del museo contemporaneo, dai conservatori, agli artisti e al pubblico, nella pluralità e differenziazione dei gruppi fruitori. Infine, è approfondito il rapporto fra virtualità e progetto museale. Anche se si ha sempre più coscienza delle opportunità e dei vantaggi offerti ai musei e alle gallerie dalle reti di comunicazione, purtroppo, ancora in anni recenti, l’idea di museo virtuale che ha prevalso tra i curatori è quella del semplice clone digitale del museo reale. Vi sono però molti esempi di progetti sperimentali che utilizzano in modo innovativo le possibilità offerte dalla tecnologia digitale.
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