Obiettivo di questo contributo è ridefinire i modelli insediativi delle collettività immigrate alla luce delle situazioni emerse più di recente, a seguito dei processi di stabilizzazione e, nel contempo, dei consistenti flussi migratori degli ultimi anni, aspetti che hanno modificato in modo significativo la fisionomia della presenza straniera in Italia. Naturalmente, il tentativo di ricondurre l’adattamento spaziale delle nazionalità a pochi modelli di base può risultare per certi versi un’eccessiva semplificazione, che va a sfumare le specificità degli assetti territoriali. In generale, sembra però che le due coordinate rappresentate dall’attrazione metropolitana e dal grado di concentrazione geografica abbiano consentito di determinare una prima griglia di riferimento all’interno della quale individuare poi particolari sottocategorie. Diverse delle comunità considerate sembrano conservare lo stesso modello insediativo già osservato in passato (si pensi in particolare a quelle filippina ed egiziana), anche se la realtà attuale appare più articolata, poiché sono emerse alcune novità di non poco conto ascrivibili alla specificità della distribuzione territoriale di alcune nazionalità di più recente immigrazione (si pensi in particolare agli ucraini, ma anche agli ecuadoriani), nonché ai cambiamenti non trascurabili pure intervenuti nell’adattamento spaziale di talune collettività presenti già da diverso tempo. In generale, si è osservata un’attrazione delle ripartizioni settentrionali ancora più marcata di qualche anno fa, con un chiaro ampliamento dell’insediamento degli immigrati soprattutto nei comuni dell’Italia nord-orientale. I risultati qui emersi spingono quindi in due direzioni: verso una più attenta valutazione dei cambiamenti intervenuti negli ultimi anni e verso la ricerca delle principali determinanti dei distinti modelli di insediamento degli immigrati.

Modelli insediativi delle comunità straniere in Italia: un quadro di sintesi

FORCELLATI, LINDA;STROZZA, SALVATORE
2006

Abstract

Obiettivo di questo contributo è ridefinire i modelli insediativi delle collettività immigrate alla luce delle situazioni emerse più di recente, a seguito dei processi di stabilizzazione e, nel contempo, dei consistenti flussi migratori degli ultimi anni, aspetti che hanno modificato in modo significativo la fisionomia della presenza straniera in Italia. Naturalmente, il tentativo di ricondurre l’adattamento spaziale delle nazionalità a pochi modelli di base può risultare per certi versi un’eccessiva semplificazione, che va a sfumare le specificità degli assetti territoriali. In generale, sembra però che le due coordinate rappresentate dall’attrazione metropolitana e dal grado di concentrazione geografica abbiano consentito di determinare una prima griglia di riferimento all’interno della quale individuare poi particolari sottocategorie. Diverse delle comunità considerate sembrano conservare lo stesso modello insediativo già osservato in passato (si pensi in particolare a quelle filippina ed egiziana), anche se la realtà attuale appare più articolata, poiché sono emerse alcune novità di non poco conto ascrivibili alla specificità della distribuzione territoriale di alcune nazionalità di più recente immigrazione (si pensi in particolare agli ucraini, ma anche agli ecuadoriani), nonché ai cambiamenti non trascurabili pure intervenuti nell’adattamento spaziale di talune collettività presenti già da diverso tempo. In generale, si è osservata un’attrazione delle ripartizioni settentrionali ancora più marcata di qualche anno fa, con un chiaro ampliamento dell’insediamento degli immigrati soprattutto nei comuni dell’Italia nord-orientale. I risultati qui emersi spingono quindi in due direzioni: verso una più attenta valutazione dei cambiamenti intervenuti negli ultimi anni e verso la ricerca delle principali determinanti dei distinti modelli di insediamento degli immigrati.
RIVISTA ITALIANA DI ECONOMIA, DEMOGRAFIA E STATISTICA
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