Il calcolo dei volumi massimi da assegnare alle casse di espansione è in genere effettuato mediante metodi diretti e cioè a partire dall’analisi statistica delle portate ovvero mediante metodi indiretti e cioè utilizzando i dati di pioggia unitamente a modelli di trasformazione afflussi-deflussi. Nella presente memoria, utilizzando la seconda metodologia indicata, viene proposto uno ietogramma di progetto, ad intensità variabile, che massimizza il volume di laminazione delle casse e viene mostrata la sua affidabilità progettuale relativamente alla modesta sovrastima del volume di calcolo rispetto a quello reale. Lo ietogramma è ottenuto riportando in senso crescente, sull’asse dei tempi, la derivata temporale della curva di probabilità pluviometrica (CPP) espressa mediante una relazione triparametrica. Poiché in tal modo lo ietogramma di partenza, che rappresenta una intensità istantanea, ha durata infinita, si è opportunamente definita la durata della pioggia considerando, per tutto il periodo precedente, una intensità costante e pari al valore corrispondente alla durata della pioggia utilizzata. La verifica della affidabilità dello ietogramma adottato è stata effettuata schematizzando il processo di trasformazione sul bacino mediante il modello di Nash e quello all’interno della cassa di espansione con il modello del serbatoio lineare.

Definizione di un pluviogramma massimizzante per il dimensionamento delle casse di espansione

DEL GIUDICE, GIUSEPPE;RASULO, GIACOMO
2002

Abstract

Il calcolo dei volumi massimi da assegnare alle casse di espansione è in genere effettuato mediante metodi diretti e cioè a partire dall’analisi statistica delle portate ovvero mediante metodi indiretti e cioè utilizzando i dati di pioggia unitamente a modelli di trasformazione afflussi-deflussi. Nella presente memoria, utilizzando la seconda metodologia indicata, viene proposto uno ietogramma di progetto, ad intensità variabile, che massimizza il volume di laminazione delle casse e viene mostrata la sua affidabilità progettuale relativamente alla modesta sovrastima del volume di calcolo rispetto a quello reale. Lo ietogramma è ottenuto riportando in senso crescente, sull’asse dei tempi, la derivata temporale della curva di probabilità pluviometrica (CPP) espressa mediante una relazione triparametrica. Poiché in tal modo lo ietogramma di partenza, che rappresenta una intensità istantanea, ha durata infinita, si è opportunamente definita la durata della pioggia considerando, per tutto il periodo precedente, una intensità costante e pari al valore corrispondente alla durata della pioggia utilizzata. La verifica della affidabilità dello ietogramma adottato è stata effettuata schematizzando il processo di trasformazione sul bacino mediante il modello di Nash e quello all’interno della cassa di espansione con il modello del serbatoio lineare.
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