Il contenuto di questo lavoro è un presupposto per lo studio più generale del comportamento sismico delle pareti murarie a blocchi. In particolare qui si sviluppa l’analisi di stabilità di una parete muraria soggetta a cedimenti di fondazione localizzati e a sovraccarichi verticali nel piano, con riferimento al modello di muratura a blocchi rigidi in contatto tra loro, con giunti unilateri ed attritivi. Si discutono, anzitutto, le problematiche relative al comportamento non standard di tale materiale, in quanto regolato da leggi di scorrimento di tipo non associato. Si analizzano poi i due modelli cinematici della parete in studio, quello in assenza di attrito e quello con attrito finito in presenza di dilatanza. Si impiegano a tal fine i metodi classici dell’analisi limite, con tecniche di programmazione lineare. Le due soluzioni cinematiche cor-rispondenti rappresentano gli estremi dell’intervallo in cui ricade la soluzione effettiva. Si pro-pone infine una procedura approssimata per individuare una soluzione interna all’intervallo, allo scopo di avvicinare la situazione di effettivo collasso. I risultati ottenuti forniscono anche sig-nificative indicazioni per i carichi di collasso sulle piattabande.

La parete muraria a blocchi soggetta a cedimenti di fondazione

CASAPULLA, CLAUDIA
2001

Abstract

Il contenuto di questo lavoro è un presupposto per lo studio più generale del comportamento sismico delle pareti murarie a blocchi. In particolare qui si sviluppa l’analisi di stabilità di una parete muraria soggetta a cedimenti di fondazione localizzati e a sovraccarichi verticali nel piano, con riferimento al modello di muratura a blocchi rigidi in contatto tra loro, con giunti unilateri ed attritivi. Si discutono, anzitutto, le problematiche relative al comportamento non standard di tale materiale, in quanto regolato da leggi di scorrimento di tipo non associato. Si analizzano poi i due modelli cinematici della parete in studio, quello in assenza di attrito e quello con attrito finito in presenza di dilatanza. Si impiegano a tal fine i metodi classici dell’analisi limite, con tecniche di programmazione lineare. Le due soluzioni cinematiche cor-rispondenti rappresentano gli estremi dell’intervallo in cui ricade la soluzione effettiva. Si pro-pone infine una procedura approssimata per individuare una soluzione interna all’intervallo, allo scopo di avvicinare la situazione di effettivo collasso. I risultati ottenuti forniscono anche sig-nificative indicazioni per i carichi di collasso sulle piattabande.
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