Le statistiche nazionali (ACI-ISTAT) riportano, costantemente, che il maggior numero di incidenti stradali avviene in ambito urbano. I dati ufficiali sono stati e sono tuttora oggetto di studi che hanno dato vari risultati di carattere piuttosto generale. È possibile inoltre che i dati si possono reperire aggregati secondo varie logiche e varie probabili cause. Bisogna considerare che la sicurezza stradale è frutto del delicato equilibrio che risulta da tre fattori: 1. guidatore (percezione delle informazioni, decisioni di guida, traiettorie e velocità adottate); 2. veicolo (interazione con la strada, prestazioni); 3. ambiente (caratteristiche geometriche, condizioni di illuminazione, metereologiche e di traffico). Data la complessità del fenomeno «sicurezza» sembra opportuno utilizzare, per la sua comprensione, non solo l’analisi dei dati statistici aggregati ma anche lo studio dei singoli rapporti di incidente, così come riportati dagli agenti accertatori. Uno studio di questo genere è dispendioso, in termini di tempo, ma fornisce una serie di informazioni non reperibili altrimenti. Queste, unite a quelle sulla geometria dei luoghi e sul traffico possono, nella maggior parte dei casi, ricondurre alla probabile dinamica del singolo incidente. In questa fase del lavoro sono stati rilevati gli incidenti occorsi su un arco temporale limitato (da gennaio 1987 al giugno 1988) nella città di Napoli. Adottando degli indici di incidentalità che tengono conto del traffico e delle condizioni atmosferiche sono state altresì definite delle situazioni (scenari) di rischio e, per esse, sono state suggerite alcune tipologie di intervento. I rilievi di traffico sono stati messi a disposizione dal Servizio Traffico e Viabilità del Comune di Napoli (Progetto ATENA).

Scenari di incidente in ambito urbano

CAPALDO, FRANCESCO SAVERIO;
2001

Abstract

Le statistiche nazionali (ACI-ISTAT) riportano, costantemente, che il maggior numero di incidenti stradali avviene in ambito urbano. I dati ufficiali sono stati e sono tuttora oggetto di studi che hanno dato vari risultati di carattere piuttosto generale. È possibile inoltre che i dati si possono reperire aggregati secondo varie logiche e varie probabili cause. Bisogna considerare che la sicurezza stradale è frutto del delicato equilibrio che risulta da tre fattori: 1. guidatore (percezione delle informazioni, decisioni di guida, traiettorie e velocità adottate); 2. veicolo (interazione con la strada, prestazioni); 3. ambiente (caratteristiche geometriche, condizioni di illuminazione, metereologiche e di traffico). Data la complessità del fenomeno «sicurezza» sembra opportuno utilizzare, per la sua comprensione, non solo l’analisi dei dati statistici aggregati ma anche lo studio dei singoli rapporti di incidente, così come riportati dagli agenti accertatori. Uno studio di questo genere è dispendioso, in termini di tempo, ma fornisce una serie di informazioni non reperibili altrimenti. Queste, unite a quelle sulla geometria dei luoghi e sul traffico possono, nella maggior parte dei casi, ricondurre alla probabile dinamica del singolo incidente. In questa fase del lavoro sono stati rilevati gli incidenti occorsi su un arco temporale limitato (da gennaio 1987 al giugno 1988) nella città di Napoli. Adottando degli indici di incidentalità che tengono conto del traffico e delle condizioni atmosferiche sono state altresì definite delle situazioni (scenari) di rischio e, per esse, sono state suggerite alcune tipologie di intervento. I rilievi di traffico sono stati messi a disposizione dal Servizio Traffico e Viabilità del Comune di Napoli (Progetto ATENA).
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