Nella seconda parte, “Criteri guida per il rilievo e la diagnosi delle patologie e la programmazione degli interventi”, vengono analizzati, in dettaglio, per i principali elementi costruttivi che compongono l’involucro esterno dell’edificio (coperture, chiusure verticali esterne, infissi e balconi) e per numerose soluzioni tecniche:  la terminologia e le classificazioni tipologiche;  i requisiti e le prestazioni caratteristiche;  il repertorio delle soluzioni tecniche analizzate;  le più frequenti anomalie riscontrabili;  indicazioni per le azioni manutentive, distinte in attività di controllo e di intervento vero e proprio, analizzate nelle fasi operative, nella gestione delle risorse, nei tempi di esecuzione, nei dispositivi di sicurezza da adottare, e prospettate nelle loro più appropriate calendarizzazioni. Il tutto anche come guida all’uso delle schede di diagnosi e di programmazione contenute nel CD allegato. Nell’ultima parte, la terza (“Programmazione degli interventi: redazione di un libretto di manutenzione”), vengono innanzi tutto offerti i criteri generali per la scelta della strategia manutentiva più appropriata da adottare, in funzione delle caratteristiche del patrimonio immobiliare o del fabbricato in oggetto, in base ad una serie di parametri. Successivamente, vengono affrontati – anche con l’aiuto di alcuni esempi – i due aspetti salienti del programma di manutenzione: quello tecnologico (“come” intervenire) e quello cronologico (“quando” intervenire), sempre collegati alla proposta metodologica di redazione del “libretto di manutenzione”. Il CD allegato contiene:  “schede di diagnosi”;  “schede di programmazione” (denominate anche “tabelle”);  “schede di controllo” e “schede di intervento”; tra di loro connesse con collegamenti ipertestuali che rendono la consultazione particolarmente agevole. Così, partendo dal riconoscimento di un’anomalia che affligge – ad esempio - una parete perimetrale verticale, all’interno di una scheda di diagnosi, nella stessa vengono proposte le causali a cui la suddetta anomalia è riconducibile; il collegamento con la scheda di programmazione consente poi di consultare quali siano:  la ricorrenza più probabile dell’anomalia;  le azioni manutentive (controlli e/o interventi) più appropriate;  le periodicità con cui è consigliabile attuare le suddette azioni manutentive. Il CD è completato dal “libretto di manutenzione” approvato dal Comune di Napoli nel 2002, da una serie di istruzioni per l’uso dello stesso, dall’elenco delle norme UNI citate nel testo e nelle schede, da alcune delle più importanti norme UNI comprese nel suddetto elenco.

Programmazione degli interventi in edilizia: guida alla redazione del libretto di manutenzione del fabbricato

M. NICOLELLA
Writing – Original Draft Preparation
2003

Abstract

Nella seconda parte, “Criteri guida per il rilievo e la diagnosi delle patologie e la programmazione degli interventi”, vengono analizzati, in dettaglio, per i principali elementi costruttivi che compongono l’involucro esterno dell’edificio (coperture, chiusure verticali esterne, infissi e balconi) e per numerose soluzioni tecniche:  la terminologia e le classificazioni tipologiche;  i requisiti e le prestazioni caratteristiche;  il repertorio delle soluzioni tecniche analizzate;  le più frequenti anomalie riscontrabili;  indicazioni per le azioni manutentive, distinte in attività di controllo e di intervento vero e proprio, analizzate nelle fasi operative, nella gestione delle risorse, nei tempi di esecuzione, nei dispositivi di sicurezza da adottare, e prospettate nelle loro più appropriate calendarizzazioni. Il tutto anche come guida all’uso delle schede di diagnosi e di programmazione contenute nel CD allegato. Nell’ultima parte, la terza (“Programmazione degli interventi: redazione di un libretto di manutenzione”), vengono innanzi tutto offerti i criteri generali per la scelta della strategia manutentiva più appropriata da adottare, in funzione delle caratteristiche del patrimonio immobiliare o del fabbricato in oggetto, in base ad una serie di parametri. Successivamente, vengono affrontati – anche con l’aiuto di alcuni esempi – i due aspetti salienti del programma di manutenzione: quello tecnologico (“come” intervenire) e quello cronologico (“quando” intervenire), sempre collegati alla proposta metodologica di redazione del “libretto di manutenzione”. Il CD allegato contiene:  “schede di diagnosi”;  “schede di programmazione” (denominate anche “tabelle”);  “schede di controllo” e “schede di intervento”; tra di loro connesse con collegamenti ipertestuali che rendono la consultazione particolarmente agevole. Così, partendo dal riconoscimento di un’anomalia che affligge – ad esempio - una parete perimetrale verticale, all’interno di una scheda di diagnosi, nella stessa vengono proposte le causali a cui la suddetta anomalia è riconducibile; il collegamento con la scheda di programmazione consente poi di consultare quali siano:  la ricorrenza più probabile dell’anomalia;  le azioni manutentive (controlli e/o interventi) più appropriate;  le periodicità con cui è consigliabile attuare le suddette azioni manutentive. Il CD è completato dal “libretto di manutenzione” approvato dal Comune di Napoli nel 2002, da una serie di istruzioni per l’uso dello stesso, dall’elenco delle norme UNI citate nel testo e nelle schede, da alcune delle più importanti norme UNI comprese nel suddetto elenco.
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