L'ampio dibattito che si sviluppò all'interno dell'Ordine fondato da san Francesco d'Assisi, in relazione all'interpretazione della Regola data ai frati (intangibilità o adattamento della stessa alle mutate esigenze dei tempi) produsse nel mondo francescano, profonde lacerazioni e dolorose divisioni tra i frati, dando luogo alle diverse "famiglie" tuttora presenti e diversificate tra loro (Conventuali, Minori Osservanti, Cappuccini). In questo contesto si colloca l'esperienza dei "Fratelli della vita povera" guidati da Angelo Clareno, le cui vicende si intrecciarono strettamente con la politica dei sovrani angioini di Napoli, Roberto d'Angiò e Sancha di Majorca; le loro scelte furono infatti influenzate dalla predicazione del Clareno riguardo ai doveri del sovrano, delineato non come dominus ma come custode ed amministratore del Regno: la povertà è innanzitutto capacità di distacco dai beni terreni ed assenza di volontà di dominio e la sovranità non può che riconoscersi - sull'esempio di Cristo e di Francesco - in questa scelta. Nel lessico giuridico della sovranità trovano posto concetti e categorie nuove, come l'"uso povero" dei beni.
Corte angioina e fraticelli.: francescani e politica nel Regno di Napoli / Spadaro, Carmela Maria. - (2009), pp. 63-84. ( Il francescanesimo in Calabria. Siderno - Gerace 26-27 maggio 2006).
Corte angioina e fraticelli.: francescani e politica nel Regno di Napoli
SPADARO, CARMELA MARIA
2009
Abstract
L'ampio dibattito che si sviluppò all'interno dell'Ordine fondato da san Francesco d'Assisi, in relazione all'interpretazione della Regola data ai frati (intangibilità o adattamento della stessa alle mutate esigenze dei tempi) produsse nel mondo francescano, profonde lacerazioni e dolorose divisioni tra i frati, dando luogo alle diverse "famiglie" tuttora presenti e diversificate tra loro (Conventuali, Minori Osservanti, Cappuccini). In questo contesto si colloca l'esperienza dei "Fratelli della vita povera" guidati da Angelo Clareno, le cui vicende si intrecciarono strettamente con la politica dei sovrani angioini di Napoli, Roberto d'Angiò e Sancha di Majorca; le loro scelte furono infatti influenzate dalla predicazione del Clareno riguardo ai doveri del sovrano, delineato non come dominus ma come custode ed amministratore del Regno: la povertà è innanzitutto capacità di distacco dai beni terreni ed assenza di volontà di dominio e la sovranità non può che riconoscersi - sull'esempio di Cristo e di Francesco - in questa scelta. Nel lessico giuridico della sovranità trovano posto concetti e categorie nuove, come l'"uso povero" dei beni.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


