Santa Maria Capua Vetere (CE) costituisce un caso paradigmatico di coesistenza tra città contemporanea e patrimonio archeologico sommerso, dove il costruito visibile si sovrappone al palinsesto dell’antica Capua, in gran parte non percepibile. Le trasformazioni succedutesi dalla distruzione dell’841 d.C., con la formazione dei borghi medievali e i riassetti tra XVII e XVIII secolo, hanno progressivamente occultato le tracce antiche, rendendo frammentario e spesso inaccessibile il patrimonio diffuso. La sua valorizzazione richiede un approccio integrato che lo riconosca come bene comune e fattore identitario. Il progetto (2025) mira a ristabilire il rapporto tra città moderna e memoria archeologica mediante rilievo digitale, modellazione 3D, digital storytelling e virtual tour, configurando una “phygital reality” e un infoscape in cui i siti diventano nodi di percorsi tematici e narrativi connessi al tessuto urbano. Il saggio si concentra sul complesso del Carcere borbonico di San Francesco, che ingloba le gallerie seminterrate del criptoportico romano, esempio emblematico di stratificazione storica. Qui è stata sperimentata un’accessibilità compensativa attraverso rilievi speditivi da foto sferiche e misure dirette, finalizzati a un virtual tour immersivo. Il criptoportico diviene così caso pilota e dispositivo interpretativo capace di restituire continuità percettiva e nuova consapevolezza collettiva al bene/Santa Maria Capua Vetere (CE) is a paradigmatic example of the coexistence between a contemporary city and buried archaeological heritage, where the visible built environment overlays the layout of ancient Capua, which is largely imperceptible. The transformations that have taken place since the destruction of 841 AD—including the formation of medieval villages and the urban reorganizations of the 17th and 18th centuries—have progressively obscured the ancient traces, rendering the widespread heritage fragmented and often inaccessible. Its enhancement requires an integrated approach that recognizes it as a common good and a factor of identity. The project (2025) aims to reestablish the relationship between the modern city and archaeological memory through digital surveying, 3D modeling, digital storytelling, and virtual tours, creating a “phygital reality” and an infoscape in which sites become nodes of thematic and narrative paths connected to the urban fabric. The essay focuses on the Bourbon Prison of San Francesco complex, which incorporates the underground galleries of the Roman cryptoporticus, an emblematic example of historical stratification. Here, compensatory accessibility was tested through rapid surveys using spherical photos and direct measurements, aimed at creating an immersive virtual tour. The cryptoporticus thus becomes a pilot case and an interpretive tool capable of restoring perceptual continuity and a new collective awareness to the site.

Digital storytelling e tecnologie digitali immersive per l’accessibilità del patrimonio archeologico di Santa Maria Capua Vetere Digital storytelling and immersive digital technologies for the accessibility of the archaeological heritage of Santa Maria Capua Vetere / Pagliano, A., Coppola, A.. - 1:(2026), pp. 1265-1299. (Il disegno furioso Ferrara 10-12 settembre 2026).

Digital storytelling e tecnologie digitali immersive per l’accessibilità del patrimonio archeologico di Santa Maria Capua Vetere Digital storytelling and immersive digital technologies for the accessibility of the archaeological heritage of Santa Maria Capua Vetere

ALESSANDRA PAGLIANO
;
Alessandra Coppola
2026

Abstract

Santa Maria Capua Vetere (CE) costituisce un caso paradigmatico di coesistenza tra città contemporanea e patrimonio archeologico sommerso, dove il costruito visibile si sovrappone al palinsesto dell’antica Capua, in gran parte non percepibile. Le trasformazioni succedutesi dalla distruzione dell’841 d.C., con la formazione dei borghi medievali e i riassetti tra XVII e XVIII secolo, hanno progressivamente occultato le tracce antiche, rendendo frammentario e spesso inaccessibile il patrimonio diffuso. La sua valorizzazione richiede un approccio integrato che lo riconosca come bene comune e fattore identitario. Il progetto (2025) mira a ristabilire il rapporto tra città moderna e memoria archeologica mediante rilievo digitale, modellazione 3D, digital storytelling e virtual tour, configurando una “phygital reality” e un infoscape in cui i siti diventano nodi di percorsi tematici e narrativi connessi al tessuto urbano. Il saggio si concentra sul complesso del Carcere borbonico di San Francesco, che ingloba le gallerie seminterrate del criptoportico romano, esempio emblematico di stratificazione storica. Qui è stata sperimentata un’accessibilità compensativa attraverso rilievi speditivi da foto sferiche e misure dirette, finalizzati a un virtual tour immersivo. Il criptoportico diviene così caso pilota e dispositivo interpretativo capace di restituire continuità percettiva e nuova consapevolezza collettiva al bene/Santa Maria Capua Vetere (CE) is a paradigmatic example of the coexistence between a contemporary city and buried archaeological heritage, where the visible built environment overlays the layout of ancient Capua, which is largely imperceptible. The transformations that have taken place since the destruction of 841 AD—including the formation of medieval villages and the urban reorganizations of the 17th and 18th centuries—have progressively obscured the ancient traces, rendering the widespread heritage fragmented and often inaccessible. Its enhancement requires an integrated approach that recognizes it as a common good and a factor of identity. The project (2025) aims to reestablish the relationship between the modern city and archaeological memory through digital surveying, 3D modeling, digital storytelling, and virtual tours, creating a “phygital reality” and an infoscape in which sites become nodes of thematic and narrative paths connected to the urban fabric. The essay focuses on the Bourbon Prison of San Francesco complex, which incorporates the underground galleries of the Roman cryptoporticus, an emblematic example of historical stratification. Here, compensatory accessibility was tested through rapid surveys using spherical photos and direct measurements, aimed at creating an immersive virtual tour. The cryptoporticus thus becomes a pilot case and an interpretive tool capable of restoring perceptual continuity and a new collective awareness to the site.
2026
9791282811040
Digital storytelling e tecnologie digitali immersive per l’accessibilità del patrimonio archeologico di Santa Maria Capua Vetere Digital storytelling and immersive digital technologies for the accessibility of the archaeological heritage of Santa Maria Capua Vetere / Pagliano, A., Coppola, A.. - 1:(2026), pp. 1265-1299. (Il disegno furioso Ferrara 10-12 settembre 2026).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/1070157
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