Il contributo indaga le implicazioni della Cartella Clinica Elettronica (CCE) sulle pratiche lavorative dei professionisti sanitari over 55. Attraverso una ricerca qualitativa basata su 26 interviste semi-strutturate in due contesti ospedalieri (Milano e Napoli), lo studio problematizza una lettura esclusivamente territoriale delle disuguaglianze digitali, evidenziando il ruolo delle condizioni organizzative e professionali nella configurazione delle criticità osservate. I risultati mostrano tre dinamiche ricorrenti: un paradosso ergonomico temporale che intensifica il lavoro burocratico a scapito della relazione di cura; una cristallizzazione delle gerarchie professionali che polarizza medici e operatori socio-sanitari; una supplenza formativa informale basata su reti di supporto private per colmare il deficit istituzionale. L'articolo conclude che l'assenza di un accompagnamento ergonomico strutturato genera forme ricorrenti di isolamento professionale nei due contesti analizzati, rendendo necessaria una policy di formazione situata oltre la mera dotazione tecnologica.
La Cartella Clinica Elettronica (CCE) come prisma delle disuguaglianze: un'analisi qualitativa tra i professionisti sanitari di Lombardia e Campania / Pezzolo, M., Gargiulo, G., Cerasuolo, A.. - In: WELFARE E ERGONOMIA. - ISSN 2421-3691. - 1(2026), pp. 101-116. [10.3280/we2026-0001008]
La Cartella Clinica Elettronica (CCE) come prisma delle disuguaglianze: un'analisi qualitativa tra i professionisti sanitari di Lombardia e Campania
Pezzolo, Marino;Gargiulo, Giuseppe;Cerasuolo, Adriana
2026
Abstract
Il contributo indaga le implicazioni della Cartella Clinica Elettronica (CCE) sulle pratiche lavorative dei professionisti sanitari over 55. Attraverso una ricerca qualitativa basata su 26 interviste semi-strutturate in due contesti ospedalieri (Milano e Napoli), lo studio problematizza una lettura esclusivamente territoriale delle disuguaglianze digitali, evidenziando il ruolo delle condizioni organizzative e professionali nella configurazione delle criticità osservate. I risultati mostrano tre dinamiche ricorrenti: un paradosso ergonomico temporale che intensifica il lavoro burocratico a scapito della relazione di cura; una cristallizzazione delle gerarchie professionali che polarizza medici e operatori socio-sanitari; una supplenza formativa informale basata su reti di supporto private per colmare il deficit istituzionale. L'articolo conclude che l'assenza di un accompagnamento ergonomico strutturato genera forme ricorrenti di isolamento professionale nei due contesti analizzati, rendendo necessaria una policy di formazione situata oltre la mera dotazione tecnologica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


