L’articolo analizza l’intenzione di turnover sia come risultato statistico sia come segnale critico di disconnessione di valore nei mercati del lavoro post industriali. Utilizzando i dati dell’INAPP Qualità del lavoro 2021, viene combinato un Job Quality Index (JQI), che descrive le condizioni strutturali, con un’Analisi delle Classi Latenti delle dimensioni intrinseche del lavoro: riconoscimento, coinvolgimento, stress ed equilibrio vita-lavoro. I risultati mostrano che una maggiore qualità del lavoro riduce la propensione a lasciare il proprio impiego, ma le esperienze soggettive modulano fortemente l’effetto: lavoratori esposti a carenze di riconoscimento e a forte tensione emotiva manifestano alta intenzione di turnover anche in contesti organizzativi favorevoli. Le generazioni più giovani, meno tolleranti verso condizioni percepite come insoddisfacenti, esprimono atteggiamenti più marcati di rifiuto e abbandono, segnalando una frattura generazionale nelle aspettative occupazionali. Lo studio interpreta così l’intenzione di turnover non solo come variabile gestionale, ma come indicatore di nuove forme di distacco e crisi di significato del lavoro, utile per comprendere e affrontare trasformazioni più ampie.

Profili motivazionali e condizioni oggettive del lavoro: leggere la disconnessione valoriale attraverso la turnover intention / Cerasuolo, A., Gargiulo, G.. - In: SOCIOLOGIA DEL LAVORO. - ISSN 0392-5048. - 174(2026), pp. 136-175.

Profili motivazionali e condizioni oggettive del lavoro: leggere la disconnessione valoriale attraverso la turnover intention

Adriana Cerasuolo;Giuseppe Gargiulo
2026

Abstract

L’articolo analizza l’intenzione di turnover sia come risultato statistico sia come segnale critico di disconnessione di valore nei mercati del lavoro post industriali. Utilizzando i dati dell’INAPP Qualità del lavoro 2021, viene combinato un Job Quality Index (JQI), che descrive le condizioni strutturali, con un’Analisi delle Classi Latenti delle dimensioni intrinseche del lavoro: riconoscimento, coinvolgimento, stress ed equilibrio vita-lavoro. I risultati mostrano che una maggiore qualità del lavoro riduce la propensione a lasciare il proprio impiego, ma le esperienze soggettive modulano fortemente l’effetto: lavoratori esposti a carenze di riconoscimento e a forte tensione emotiva manifestano alta intenzione di turnover anche in contesti organizzativi favorevoli. Le generazioni più giovani, meno tolleranti verso condizioni percepite come insoddisfacenti, esprimono atteggiamenti più marcati di rifiuto e abbandono, segnalando una frattura generazionale nelle aspettative occupazionali. Lo studio interpreta così l’intenzione di turnover non solo come variabile gestionale, ma come indicatore di nuove forme di distacco e crisi di significato del lavoro, utile per comprendere e affrontare trasformazioni più ampie.
2026
Profili motivazionali e condizioni oggettive del lavoro: leggere la disconnessione valoriale attraverso la turnover intention / Cerasuolo, A., Gargiulo, G.. - In: SOCIOLOGIA DEL LAVORO. - ISSN 0392-5048. - 174(2026), pp. 136-175.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/1068616
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