La storia del Fondo interbancario di tutela dei depositi (FITD) riflette la più generale trasformazione del paradigma giuridico della crisi bancaria. L'indagine evidenzia come la logica economica degli interventi “preventivi” si estrinseca nel fatto che in presenza di crisi di banche medio-grandi, il costo del rimborso diretto dei depositanti sarebbe elevatissimo; per cui, in tali condizioni, il FITD mostra una convenienza economica nel sostenere una banca incorporante con una somma inferiore rispetto all'esborso potenziale. Elemento caratterizzante della fase storico-originaria del modello operativo del Fondo è stato il principio della ‘socializzazione delle perdite’. Tale modello entra progressivamente in crisi con la europeizzazione della disciplina bancaria e, soprattutto, a seguito della crisi finanziaria del 2007-2008. Ne deriva una significativa metamorfosi della funzione del Fondo. Lo strumento solidaristico realizzato a livello nazionale, ove la stabilità bancaria giustificava una flessibilità delle modalità di intervento, viene inserito in un sistema sovranazionale che ne circoscrive l’operatività attraverso regole poste non solo a tutela della stabilità ma anche della concorrenza e delle finanze pubbliche. In tale contesto, è evidente come la solidarietà interbancaria non venga meno, ma mutano le condizioni giuridiche del suo esercizio.

Il fondo interbancario di tutela dei depositi. Funzione ed evoluzione sistemica / Miglionico, A.. - 17:(2026), pp. 1-292.

Il fondo interbancario di tutela dei depositi. Funzione ed evoluzione sistemica

Andrea Miglionico
2026

Abstract

La storia del Fondo interbancario di tutela dei depositi (FITD) riflette la più generale trasformazione del paradigma giuridico della crisi bancaria. L'indagine evidenzia come la logica economica degli interventi “preventivi” si estrinseca nel fatto che in presenza di crisi di banche medio-grandi, il costo del rimborso diretto dei depositanti sarebbe elevatissimo; per cui, in tali condizioni, il FITD mostra una convenienza economica nel sostenere una banca incorporante con una somma inferiore rispetto all'esborso potenziale. Elemento caratterizzante della fase storico-originaria del modello operativo del Fondo è stato il principio della ‘socializzazione delle perdite’. Tale modello entra progressivamente in crisi con la europeizzazione della disciplina bancaria e, soprattutto, a seguito della crisi finanziaria del 2007-2008. Ne deriva una significativa metamorfosi della funzione del Fondo. Lo strumento solidaristico realizzato a livello nazionale, ove la stabilità bancaria giustificava una flessibilità delle modalità di intervento, viene inserito in un sistema sovranazionale che ne circoscrive l’operatività attraverso regole poste non solo a tutela della stabilità ma anche della concorrenza e delle finanze pubbliche. In tale contesto, è evidente come la solidarietà interbancaria non venga meno, ma mutano le condizioni giuridiche del suo esercizio.
2026
9788859831143
Il fondo interbancario di tutela dei depositi. Funzione ed evoluzione sistemica / Miglionico, A.. - 17:(2026), pp. 1-292.
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