La governance dei dati informatici (cd. Big Data) consente di orientare il mercato attraverso la preventiva identificazione delle linee di tendenza degli interessi dei consumatori e, dunque, attraverso la possibilità di individuare i settori di investimento cui vanno le opzioni degli operatori. Ne consegue che una eccessiva automazione restringe la concorrenza attraverso la separazione delle scatole dei dati. Un limite della capacità delle macchine artificiali deriva dal fatto che le loro previsioni si fondano su dati storici riguardanti il passato, ragione per cui manca ad essi una capacità predittiva. Conseguentemente si denota un intrinseco limite nella loro azione con riguardo alla possibilità di rappresentare verosimili situazioni che abbiano a verificarsi in futuro. Se ne deduce che qualora gli automatismi informatici a base della digitalizzazione si risolvono in forme di incremento non controllato del processo concorrenziale potrà aversi di riflesso una ripercussione negativa sulla stabilità del sistema finanziario. Pertanto, il regolatore dovrebbe predeterminare i limiti entro i quali si può esplicare l’attivazione dei meccanismi automatizzati segnando in tal modo una barriera al verificarsi di ipotizzabili situazioni distorsive (instabilità).
I limiti applicativi della digitalizzazione nell’industria finanziaria / Miglionico, A.. - In: RIVISTA TRIMESTRALE DI DIRITTO DELL’ECONOMIA. - ISSN 2036-4873. - 2025:3(2025), pp. 335-357.
I limiti applicativi della digitalizzazione nell’industria finanziaria
Andrea Miglionico
2025
Abstract
La governance dei dati informatici (cd. Big Data) consente di orientare il mercato attraverso la preventiva identificazione delle linee di tendenza degli interessi dei consumatori e, dunque, attraverso la possibilità di individuare i settori di investimento cui vanno le opzioni degli operatori. Ne consegue che una eccessiva automazione restringe la concorrenza attraverso la separazione delle scatole dei dati. Un limite della capacità delle macchine artificiali deriva dal fatto che le loro previsioni si fondano su dati storici riguardanti il passato, ragione per cui manca ad essi una capacità predittiva. Conseguentemente si denota un intrinseco limite nella loro azione con riguardo alla possibilità di rappresentare verosimili situazioni che abbiano a verificarsi in futuro. Se ne deduce che qualora gli automatismi informatici a base della digitalizzazione si risolvono in forme di incremento non controllato del processo concorrenziale potrà aversi di riflesso una ripercussione negativa sulla stabilità del sistema finanziario. Pertanto, il regolatore dovrebbe predeterminare i limiti entro i quali si può esplicare l’attivazione dei meccanismi automatizzati segnando in tal modo una barriera al verificarsi di ipotizzabili situazioni distorsive (instabilità).| File | Dimensione | Formato | |
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