Il contributo presenta una ricostruzione virtuale del Settore della Sosandra nel Parco Archeologico delle Terme di Baia, finalizzata a chiarirne l’articolazione architettonica e a proporre un’ipotesi sull’originaria collocazione dell’Afrodite Sosandra. Baia, località dei Campi Flegrei, fu tra la tarda età repubblicana e l’Alto Impero uno dei più significativi luoghi di otium dell’élite romana, distinguendosi per un impianto architettonico articolato e per la stretta integrazione tra costruito, paesaggio e scenografie d’acqua. La ricerca si fonda su un rilievo 3D eseguito mediante LiDAR dinamico, i cui dati sono stati integrati con analisi archeologiche e tipologiche e con il confronto sistematico con strutture coeve. La nuvola di punti così ottenuta ha costituito la base metrica per l’elaborazione del modello digitale del settore, organizzato in quattro terrazze tra loro connesse sul piano funzionale e simbolico, secondo una logica spaziale coerente con i programmi rappresentativi dell’area. Parallelamente, la digitalizzazione della statua, oggi presso il MANN, ha consentito di verificare diverse ipotesi di ricollocazione nel contesto originario, valutandone l’impatto visivo e il valore semantico all’interno di uno spazio a probabile carattere ninfeico. In tale prospettiva, la ricostruzione virtuale si configura non solo come strumento di documentazione e analisi critica, ma anche come dispositivo interpretativo, capace di restituire la complessità spaziale e simbolica dei complessi archeologici.
Dal museo al sito archeologico: ricostruzione virtuale del Settore della Sosandra alle Terme di Baia (Napoli) / Campi, M., Camerino, M., Falcone, M., Lafuente Sánchez, V.A., López Bragado, D., Marcos González, D.. - In: DISEGNO. - ISSN 2533-2899. - N. 18 (2026): Σύναψη (Sinapsi). Percorsi espressivi e relazionali del Disegno:(2026), pp. 65-78.
Dal museo al sito archeologico: ricostruzione virtuale del Settore della Sosandra alle Terme di Baia (Napoli)
Massimiliano Campi;Marica Camerino;Marika Falcone;
2026
Abstract
Il contributo presenta una ricostruzione virtuale del Settore della Sosandra nel Parco Archeologico delle Terme di Baia, finalizzata a chiarirne l’articolazione architettonica e a proporre un’ipotesi sull’originaria collocazione dell’Afrodite Sosandra. Baia, località dei Campi Flegrei, fu tra la tarda età repubblicana e l’Alto Impero uno dei più significativi luoghi di otium dell’élite romana, distinguendosi per un impianto architettonico articolato e per la stretta integrazione tra costruito, paesaggio e scenografie d’acqua. La ricerca si fonda su un rilievo 3D eseguito mediante LiDAR dinamico, i cui dati sono stati integrati con analisi archeologiche e tipologiche e con il confronto sistematico con strutture coeve. La nuvola di punti così ottenuta ha costituito la base metrica per l’elaborazione del modello digitale del settore, organizzato in quattro terrazze tra loro connesse sul piano funzionale e simbolico, secondo una logica spaziale coerente con i programmi rappresentativi dell’area. Parallelamente, la digitalizzazione della statua, oggi presso il MANN, ha consentito di verificare diverse ipotesi di ricollocazione nel contesto originario, valutandone l’impatto visivo e il valore semantico all’interno di uno spazio a probabile carattere ninfeico. In tale prospettiva, la ricostruzione virtuale si configura non solo come strumento di documentazione e analisi critica, ma anche come dispositivo interpretativo, capace di restituire la complessità spaziale e simbolica dei complessi archeologici.| File | Dimensione | Formato | |
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