Il presente contributo analizza alcuni depositi votivi con offerte monetali rinvenuti nel Foro di Cuma, focalizzandosi sulle evidenze archeologiche e sull’interpretazione dei rituali connessi. Le indagini condotte dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Napoli “Federico II” hanno permesso negli ultimi decenni di ricostruire le principali fasi di occupazione di questo settore della città bassa. In particolare, nel corso delle recenti campagne di scavo si sono potuti raccogliere numerosi dati che permettono di ricostruire nitidamente uno dei momenti più rilevanti nella storia urbanistica della città flegrea: la definizione dell’area forense con la conseguente riorganizzazione dei luoghi della vita pubblica della città nel III sec. a.C., che ha comportato la demolizione di una serie di edifici pubblici pre-esistenti. Alcune deposizioni sono esito di un unico rito effettuato in occasione dell’obliterazione dell’edificio sacro noto come Tempio A; un'altra deposizione è riferibile al momento della costruzione di un tratto del portico settentrionale, che necessitò la rasatura e l’obliterazione di un edificio tardo-arcaico. Le operazioni di rasatura e obliterazione di queste strutture, evidentemente sentite come importanti per la comunità locale, sono accompagnate da riti piaculatori che seguono regole ben precise e che prevedono la selezione di uno strumentario e di diversi tipi di offerte, tra cui alcune monete. Lo stato di conservazione di un bronzo di Neapolis rinvenuto in una di queste deposizioni ha aperto la riflessione sull’uso delle monete nell'ambito di questi riti e sul significato dei gesti di cui troviamo traccia sui manufatti restituiti da questo tipo di deposizioni.

Depositi votivi con offerte monetali nel Foro di Cuma (III sec. a.C.) / Ciotola, A.. - In: ATTI E MEMORIE DELLA SOCIETÀ MAGNA GRECIA. - ISSN 2704-6117. - serie V, XI:(2026), pp. 105-123.

Depositi votivi con offerte monetali nel Foro di Cuma (III sec. a.C.)

Antonella Ciotola
2026

Abstract

Il presente contributo analizza alcuni depositi votivi con offerte monetali rinvenuti nel Foro di Cuma, focalizzandosi sulle evidenze archeologiche e sull’interpretazione dei rituali connessi. Le indagini condotte dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Napoli “Federico II” hanno permesso negli ultimi decenni di ricostruire le principali fasi di occupazione di questo settore della città bassa. In particolare, nel corso delle recenti campagne di scavo si sono potuti raccogliere numerosi dati che permettono di ricostruire nitidamente uno dei momenti più rilevanti nella storia urbanistica della città flegrea: la definizione dell’area forense con la conseguente riorganizzazione dei luoghi della vita pubblica della città nel III sec. a.C., che ha comportato la demolizione di una serie di edifici pubblici pre-esistenti. Alcune deposizioni sono esito di un unico rito effettuato in occasione dell’obliterazione dell’edificio sacro noto come Tempio A; un'altra deposizione è riferibile al momento della costruzione di un tratto del portico settentrionale, che necessitò la rasatura e l’obliterazione di un edificio tardo-arcaico. Le operazioni di rasatura e obliterazione di queste strutture, evidentemente sentite come importanti per la comunità locale, sono accompagnate da riti piaculatori che seguono regole ben precise e che prevedono la selezione di uno strumentario e di diversi tipi di offerte, tra cui alcune monete. Lo stato di conservazione di un bronzo di Neapolis rinvenuto in una di queste deposizioni ha aperto la riflessione sull’uso delle monete nell'ambito di questi riti e sul significato dei gesti di cui troviamo traccia sui manufatti restituiti da questo tipo di deposizioni.
2026
Depositi votivi con offerte monetali nel Foro di Cuma (III sec. a.C.) / Ciotola, A.. - In: ATTI E MEMORIE DELLA SOCIETÀ MAGNA GRECIA. - ISSN 2704-6117. - serie V, XI:(2026), pp. 105-123.
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