L’articolo tratta della relazione tra algoritmi e potere prendendo spunto dalle posizioni di Bruno Romano e natalino Irti esposte in loro recenti opere. Lo scritto si apre con una analisi critica di alcune definizioni di algoritmo e della sua relazione con il potere, suggerendo quella utilizzata nelle scienze cognitive per l’ambito giuridico. Prosegue quindi con una critica delle posizioni metodologiche dualiste, suggerendo una posizione monista. Quindi individua il potere come relazione con gli altri soggetti pertinente esclusivamente agli esseri umani, ma con un’origine naturale condivisa con gli altri animali, caratteristica che sempre espone l’uomo a pericolose regressioni. Gli algoritmi artificiali rappresentano nient’altro che un’arma nel confronto evoluzionistico gene-culturale. Si analizzano, infine, le nuove posizioni gnoseologiche che scaturiscono dalle posizioni precedentemente esposte, individuando nel concetto di informazione la possibilità di una rappresentazione monista dei dualismi cultura-natura e spirito-corpo o mente-corpo.
Algoritmi e potere, alcune riflessioni a partire da Bruno Romano e Natalino Irti / Romeo, F.. - In: RIFD. RIVISTA INTERNAZIONALE DI FILOSOFIA DEL DIRITTO. - ISSN 1593-7135. - 2(2025), pp. 237-253.
Algoritmi e potere, alcune riflessioni a partire da Bruno Romano e Natalino Irti
Francesco Romeo
2025
Abstract
L’articolo tratta della relazione tra algoritmi e potere prendendo spunto dalle posizioni di Bruno Romano e natalino Irti esposte in loro recenti opere. Lo scritto si apre con una analisi critica di alcune definizioni di algoritmo e della sua relazione con il potere, suggerendo quella utilizzata nelle scienze cognitive per l’ambito giuridico. Prosegue quindi con una critica delle posizioni metodologiche dualiste, suggerendo una posizione monista. Quindi individua il potere come relazione con gli altri soggetti pertinente esclusivamente agli esseri umani, ma con un’origine naturale condivisa con gli altri animali, caratteristica che sempre espone l’uomo a pericolose regressioni. Gli algoritmi artificiali rappresentano nient’altro che un’arma nel confronto evoluzionistico gene-culturale. Si analizzano, infine, le nuove posizioni gnoseologiche che scaturiscono dalle posizioni precedentemente esposte, individuando nel concetto di informazione la possibilità di una rappresentazione monista dei dualismi cultura-natura e spirito-corpo o mente-corpo.| File | Dimensione | Formato | |
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