Framing della ricerca. Negli ultimi anni il cambiamento climatico è diventato un fattore centrale nelle decisioni strategiche delle imprese e nelle valutazioni dei mercati finanziari. Le emissioni di gas effetto serra sono sempre più interpretate come indicatori di rischio di lungo periodo; tuttavia, la letteratura si è concentrata prevalentemente sulle emissioni operative (Scope 1 e Scope 2), trascurando il ruolo delle emissioni generate lungo la catena del valore (Scope 3), che rappresentano spesso la quota maggiore dell’impronta carbonica complessiva. Obiettivo della ricerca. Il lavoro analizza se e in che misura il mercato azionario attribuisca una rilevanza differenziale alle emissioni di Scope 1, Scope 2 e Scope 3 nella determinazione del valore di mercato delle imprese. Metodologia. Lo studio adotta un approccio quantitativo basato su dati panel relativi a 1.172 imprese europee quotate nel periodo 2015–2024 (11.790 osservazioni). L’analisi empirica si fonda sul framework di valutazione di Ohlson e utilizza modelli di regressione a effetti casuali per stimare l’impatto delle diverse categorie di emissioni sul valore di mercato per azione, controllando per variabili contabili, organizzative e settoriali e conducendo test di robustezza. Risultati. I risultati mostrano che le emissioni complessive sono negativamente associate al valore di mercato. In particolare, l’effetto è guidato dalle emissioni di Scope 3, che risultano statisticamente significative, mentre le emissioni operative di Scope 1 e 2 non mostrano un impatto rilevante sulle valutazioni di mercato. Limiti della ricerca. L’analisi si basa su imprese europee quotate e su dati secondari disponibili nei database, che possono riflettere limiti di disclosure e di misurazione, soprattutto per le emissioni di Scope 3. Implicazioni manageriali. I risultati suggeriscono che le imprese dovrebbero integrare in modo più esplicito la gestione delle emissioni di filiera nelle strategie di sostenibilità, poiché tali emissioni risultano maggiormente rilevanti per gli investitori e per la creazione di valore nel lungo periodo. Originalità della ricerca. Il contributo principale consiste nell’analisi comparativa della rilevanza valutativa delle diverse categorie di emissioni, evidenziando il ruolo informativo specifico delle emissioni di Scope 3 nei mercati finanziari.
Le emissioni che pesano in Borsa: un confronto tra Scope 1–2 e Scope 3 / Prisco, A., Leggerini, C., Ricciardi, I., Percuoco, M.. - (2026). (Sinergie-SIMA 2026 Management Conference Pavia 28-29 Maggio 2026).
Le emissioni che pesano in Borsa: un confronto tra Scope 1–2 e Scope 3
ANNA PRISCO
;IRENE RICCIARDI;MARTINA PERCUOCO
2026
Abstract
Framing della ricerca. Negli ultimi anni il cambiamento climatico è diventato un fattore centrale nelle decisioni strategiche delle imprese e nelle valutazioni dei mercati finanziari. Le emissioni di gas effetto serra sono sempre più interpretate come indicatori di rischio di lungo periodo; tuttavia, la letteratura si è concentrata prevalentemente sulle emissioni operative (Scope 1 e Scope 2), trascurando il ruolo delle emissioni generate lungo la catena del valore (Scope 3), che rappresentano spesso la quota maggiore dell’impronta carbonica complessiva. Obiettivo della ricerca. Il lavoro analizza se e in che misura il mercato azionario attribuisca una rilevanza differenziale alle emissioni di Scope 1, Scope 2 e Scope 3 nella determinazione del valore di mercato delle imprese. Metodologia. Lo studio adotta un approccio quantitativo basato su dati panel relativi a 1.172 imprese europee quotate nel periodo 2015–2024 (11.790 osservazioni). L’analisi empirica si fonda sul framework di valutazione di Ohlson e utilizza modelli di regressione a effetti casuali per stimare l’impatto delle diverse categorie di emissioni sul valore di mercato per azione, controllando per variabili contabili, organizzative e settoriali e conducendo test di robustezza. Risultati. I risultati mostrano che le emissioni complessive sono negativamente associate al valore di mercato. In particolare, l’effetto è guidato dalle emissioni di Scope 3, che risultano statisticamente significative, mentre le emissioni operative di Scope 1 e 2 non mostrano un impatto rilevante sulle valutazioni di mercato. Limiti della ricerca. L’analisi si basa su imprese europee quotate e su dati secondari disponibili nei database, che possono riflettere limiti di disclosure e di misurazione, soprattutto per le emissioni di Scope 3. Implicazioni manageriali. I risultati suggeriscono che le imprese dovrebbero integrare in modo più esplicito la gestione delle emissioni di filiera nelle strategie di sostenibilità, poiché tali emissioni risultano maggiormente rilevanti per gli investitori e per la creazione di valore nel lungo periodo. Originalità della ricerca. Il contributo principale consiste nell’analisi comparativa della rilevanza valutativa delle diverse categorie di emissioni, evidenziando il ruolo informativo specifico delle emissioni di Scope 3 nei mercati finanziari.| File | Dimensione | Formato | |
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