Attività come la mitilicoltura e il termalismo fanno dei Campi Flegrei un sistema paesaggistico produttivo dove la risorsa minerale sfruttata è l’acqua: dolce, salmastra, salata, sorgiva, in ebollizione. Questa forma di uso intensivo dello spazio liquido del mare ha radici antiche e, pur trasformata nel tempo, è ancora oggi in essere. In questo territorio non si affrontano i temi dell’abbandono, della dismissione e della rigenerazione dei paesaggi estrattivi, ma occorre una mutata consapevolezza nel leggere questi paesaggi, i processi e il ruolo degli attori che li mettono in essere: individuare un paradigma estrattivista della produzione e superarlo attraverso il riconoscimento della co-agentività tra umano e più-che-umano, orientando il progetto verso pratiche generative di cura e coesistenza. In questo scenario si innesta Mussels Tales, laboratorio che ha sperimentato una pratica di engendering capace di intendere la coltivazione dei mitili non esclusivamente nella logica del profitto ma in chiave generativa.
L’acqua dei Campi Flegrei. Un paesaggio tra estrattivismo e co-agentività / Marino, G., Casalbordino, F.. - In: RI-VISTA. RICERCHE PER LA PROGETTAZIONE DEL PAESAGGIO. - ISSN 1724-6768. - Special ISSUE IASLA: Minerale:(2026), pp. 90-105. [10.36253/rv-18681]
L’acqua dei Campi Flegrei. Un paesaggio tra estrattivismo e co-agentività
giulia marino;francesco casalbordino
2026
Abstract
Attività come la mitilicoltura e il termalismo fanno dei Campi Flegrei un sistema paesaggistico produttivo dove la risorsa minerale sfruttata è l’acqua: dolce, salmastra, salata, sorgiva, in ebollizione. Questa forma di uso intensivo dello spazio liquido del mare ha radici antiche e, pur trasformata nel tempo, è ancora oggi in essere. In questo territorio non si affrontano i temi dell’abbandono, della dismissione e della rigenerazione dei paesaggi estrattivi, ma occorre una mutata consapevolezza nel leggere questi paesaggi, i processi e il ruolo degli attori che li mettono in essere: individuare un paradigma estrattivista della produzione e superarlo attraverso il riconoscimento della co-agentività tra umano e più-che-umano, orientando il progetto verso pratiche generative di cura e coesistenza. In questo scenario si innesta Mussels Tales, laboratorio che ha sperimentato una pratica di engendering capace di intendere la coltivazione dei mitili non esclusivamente nella logica del profitto ma in chiave generativa.| File | Dimensione | Formato | |
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