Il presente contributo esamina la sentenza della Corte di Giustizia nella causa Urban Vision S.p.a., che ha dichiarato l’incompatibilità del diritto di prelazione del promotore nelle procedure di finanza di progetto con il diritto dell’Unione. La Corte ha qualificato il meccanismo di cui all’art. 183, comma 15, D.Lgs. n. 50/2016 come intrinsecamente lesivo del principio della parità di trattamento e del corollario dell’intangibilità dell’offerta, in quanto consente al promotore di modificare elementi essenziali della propria proposta successivamente al deposito, rimettendo in discussione la graduatoria degli offerenti e compromettendo la concorrenza effettiva. La pronuncia esclude che tale restrizione possa trovare giustificazione nella flessibilità procedurale riconosciuta agli Stati membri dall’art. 30 della Direttiva 2014/23/UE o nel principio di sussidiarietà orizzontale ex art. 118 Cost., senza tuttavia approfondire la questione dei motivi imperativi di interesse generale individuati dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia e suscettibili di giustificare una restrizione alle libertà fondamentali garantite dal TFUE. L’analisi si estende alle modifiche normative che non incidono sul nucleo essenziale delle censure, nonché agli effetti della pronuncia sulle procedure pendenti, ai limiti della sua efficacia retroattiva rispetto ai rapporti esauriti e ai presupposti della responsabilità risarcitoria dello Stato. Il contributo si sofferma, infine, sulle prospettive future della finanza di progetto, interrogandosi sul rischio di una sua marginalizzazione, e prospetta possibili percorsi di riallineamento dell’incentivo alla funzione promotrice, dalla sostituzione della prelazione con meccanismi premiali ex ante alla disciplina transitoria, sino alla proposta di un’armonizzazione a livello dell’Unione della procedura di unsolicited proposal.

La Corte di Giustizia boccia la finanza di progetto: quali conseguenze? / Ferraro, F.. - In: URBANISTICA E APPALTI. - ISSN 1824-1905. - n. 3, speciale Prelazione nel project financing pubblico(2026), pp. 297-305.

La Corte di Giustizia boccia la finanza di progetto: quali conseguenze?

Fabio Ferraro
2026

Abstract

Il presente contributo esamina la sentenza della Corte di Giustizia nella causa Urban Vision S.p.a., che ha dichiarato l’incompatibilità del diritto di prelazione del promotore nelle procedure di finanza di progetto con il diritto dell’Unione. La Corte ha qualificato il meccanismo di cui all’art. 183, comma 15, D.Lgs. n. 50/2016 come intrinsecamente lesivo del principio della parità di trattamento e del corollario dell’intangibilità dell’offerta, in quanto consente al promotore di modificare elementi essenziali della propria proposta successivamente al deposito, rimettendo in discussione la graduatoria degli offerenti e compromettendo la concorrenza effettiva. La pronuncia esclude che tale restrizione possa trovare giustificazione nella flessibilità procedurale riconosciuta agli Stati membri dall’art. 30 della Direttiva 2014/23/UE o nel principio di sussidiarietà orizzontale ex art. 118 Cost., senza tuttavia approfondire la questione dei motivi imperativi di interesse generale individuati dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia e suscettibili di giustificare una restrizione alle libertà fondamentali garantite dal TFUE. L’analisi si estende alle modifiche normative che non incidono sul nucleo essenziale delle censure, nonché agli effetti della pronuncia sulle procedure pendenti, ai limiti della sua efficacia retroattiva rispetto ai rapporti esauriti e ai presupposti della responsabilità risarcitoria dello Stato. Il contributo si sofferma, infine, sulle prospettive future della finanza di progetto, interrogandosi sul rischio di una sua marginalizzazione, e prospetta possibili percorsi di riallineamento dell’incentivo alla funzione promotrice, dalla sostituzione della prelazione con meccanismi premiali ex ante alla disciplina transitoria, sino alla proposta di un’armonizzazione a livello dell’Unione della procedura di unsolicited proposal.
2026
La Corte di Giustizia boccia la finanza di progetto: quali conseguenze? / Ferraro, F.. - In: URBANISTICA E APPALTI. - ISSN 1824-1905. - n. 3, speciale Prelazione nel project financing pubblico(2026), pp. 297-305.
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