All’inizio degli anni ’60, tramontata definitivamente la complessa stagione neorealista che aveva informato tutto il decennio precedente, la scena culturale romana muta radicalmente, anche a seguito della frequente presenza in città del Gruppo ’63 , che introduce gli studenti di architettura al mondo della Neoavanguardia . I circoli artistici sono invece dominati dalla cosiddetta “Scuola di Piazza del Popolo”, che annovera Franco Angeli, Tano Festa, Mario Schifano, Cesare Tacchi e Renato Mambor, i quali interpretano i temi della pop art alla luce della tradizione italiana. Questa forte osmosi tra discipline diverse è incoraggiata da idee tipiche di quegli anni come lo strutturalismo, la fenomenologia, la semiologia, la grammatologia e il situazionismo. In ambito architettonico, il progresso della tecnica fa sì che si diffondano, sulla scorta delle grandi trasformazioni indotte dal boom economico, futuribili quanto ottimistiche sperimentazioni sui temi della grande dimensione, come le megastrutture. Inoltre il miglioramento nel tenore di vita della popolazione, che fa sì che un segmento sempre maggiore possa accedere al livello di istruzione universitaria. L’ università però si trova impreparata a gestire i grandi numeri e la trasformazione da scuola elitaria a facoltà di massa. Accanto all’accademia ufficiale (incernierata su rigidi quanto sporadici rapporti fra il docente e lo studente) si costituiscono allora a Roma i primi studi studenteschi, tra i quali l’ AUA, il GRAU, Metamorph, lo Studio di Corso Vittorio, lo Studio Labirinto.
Studi, studiosi e studenti degli anni 60 / Falsetti, M.. - In: ARC 2 CITTÀ. - ISSN 2240-7553. - 12:(2022), pp. 4-5.
Studi, studiosi e studenti degli anni 60
FALSETTI M
2022
Abstract
All’inizio degli anni ’60, tramontata definitivamente la complessa stagione neorealista che aveva informato tutto il decennio precedente, la scena culturale romana muta radicalmente, anche a seguito della frequente presenza in città del Gruppo ’63 , che introduce gli studenti di architettura al mondo della Neoavanguardia . I circoli artistici sono invece dominati dalla cosiddetta “Scuola di Piazza del Popolo”, che annovera Franco Angeli, Tano Festa, Mario Schifano, Cesare Tacchi e Renato Mambor, i quali interpretano i temi della pop art alla luce della tradizione italiana. Questa forte osmosi tra discipline diverse è incoraggiata da idee tipiche di quegli anni come lo strutturalismo, la fenomenologia, la semiologia, la grammatologia e il situazionismo. In ambito architettonico, il progresso della tecnica fa sì che si diffondano, sulla scorta delle grandi trasformazioni indotte dal boom economico, futuribili quanto ottimistiche sperimentazioni sui temi della grande dimensione, come le megastrutture. Inoltre il miglioramento nel tenore di vita della popolazione, che fa sì che un segmento sempre maggiore possa accedere al livello di istruzione universitaria. L’ università però si trova impreparata a gestire i grandi numeri e la trasformazione da scuola elitaria a facoltà di massa. Accanto all’accademia ufficiale (incernierata su rigidi quanto sporadici rapporti fra il docente e lo studente) si costituiscono allora a Roma i primi studi studenteschi, tra i quali l’ AUA, il GRAU, Metamorph, lo Studio di Corso Vittorio, lo Studio Labirinto.| File | Dimensione | Formato | |
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