Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, diversi fattori ambientali agiscono come health determi-nant, influenzando in modo significativo la salute mentale e fisica delle persone e, tra questi, le compo-nenti dell'ambiente costruito giocano un ruolo determinante (Dovjak & Kukec, 2019). Numerose evidenze scientifiche dimostrano che l’ambiente in cui si vive condiziona salute e benessere degli abitanti, contri-buendo in modo diretto e indiretto all’insorgenza di malattie, innescando anche stati di ansia, stress e depressione. In particolare, studi osservazionali mostrano associazioni positive tra esposizione alla natura e salute (Nilsson &Grahn, 2024), in rapporto a riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, miglioramento del benessere mentale, compreso il trattamento della depressione, dello stress e/o dei sintomi legati all'an-sia, aumento della coesione sociale e aumento dell'attività fisica, soprattutto tra i giovani. Sebbene la letteratura scientifica internazionale dimostri benefici evidence based correlati alla fruizione del verde, le strategie di progettazione applicabili alla realizzazione delle aree verdi sono scarse e fram-mentate e non tengono conto della variabilità dei target d’utenza, delle loro necessità, capacità e limita-zioni. In particolare, le persone fragili, come gli anziani e le persone con diversità sensoriali o cognitive, sono fortemente influenzate dalle caratteristiche morfologiche e infrastrutturali delle aree verdi, le quali presentano molto spesso condizioni di fruizione critiche dovute a barriere non solo fisiche, ma anche psicologiche, di natura percettiva e cognitiva (Calogiuri & Chroni, 2014). La selezione della letteratura scientifica e la sua analisi critica, insieme alla selezione di casi applicativi, sono finalizzati allo studio delle relazioni tra verde outdoor e benessere psicofisico, con particolare rife-rimento alle persone fragili, per discutere il ruolo della progettazione del verde urbano come strumen-to che contribuisce a generare la salute. Partendo dalla soddisfazione di bisogni speciali, si propone un framework di criteri e strategie per la progettazione salutogenica (Antonovsky, 1979) di spazi verdi sani e accessibili, in grado di migliorare la vivibilità per tutti gli abitanti, contribuendo a realizzare comunità realmente inclusive .
Healthy Greenery: Verde urbano, salute, fragilità e strategie di intervento / Attaianese, E., Barilà, ., Di, D., M., P.. - 1:(2026), pp. 219-227. (Arbosfera - Ripensare lo spazio urbano attraverso la foresta Napoli Dicembre 2025) [10.69077/ARBOSFERA_01].
Healthy Greenery: Verde urbano, salute, fragilità e strategie di intervento
ATTAIANESE E.;
2026
Abstract
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, diversi fattori ambientali agiscono come health determi-nant, influenzando in modo significativo la salute mentale e fisica delle persone e, tra questi, le compo-nenti dell'ambiente costruito giocano un ruolo determinante (Dovjak & Kukec, 2019). Numerose evidenze scientifiche dimostrano che l’ambiente in cui si vive condiziona salute e benessere degli abitanti, contri-buendo in modo diretto e indiretto all’insorgenza di malattie, innescando anche stati di ansia, stress e depressione. In particolare, studi osservazionali mostrano associazioni positive tra esposizione alla natura e salute (Nilsson &Grahn, 2024), in rapporto a riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, miglioramento del benessere mentale, compreso il trattamento della depressione, dello stress e/o dei sintomi legati all'an-sia, aumento della coesione sociale e aumento dell'attività fisica, soprattutto tra i giovani. Sebbene la letteratura scientifica internazionale dimostri benefici evidence based correlati alla fruizione del verde, le strategie di progettazione applicabili alla realizzazione delle aree verdi sono scarse e fram-mentate e non tengono conto della variabilità dei target d’utenza, delle loro necessità, capacità e limita-zioni. In particolare, le persone fragili, come gli anziani e le persone con diversità sensoriali o cognitive, sono fortemente influenzate dalle caratteristiche morfologiche e infrastrutturali delle aree verdi, le quali presentano molto spesso condizioni di fruizione critiche dovute a barriere non solo fisiche, ma anche psicologiche, di natura percettiva e cognitiva (Calogiuri & Chroni, 2014). La selezione della letteratura scientifica e la sua analisi critica, insieme alla selezione di casi applicativi, sono finalizzati allo studio delle relazioni tra verde outdoor e benessere psicofisico, con particolare rife-rimento alle persone fragili, per discutere il ruolo della progettazione del verde urbano come strumen-to che contribuisce a generare la salute. Partendo dalla soddisfazione di bisogni speciali, si propone un framework di criteri e strategie per la progettazione salutogenica (Antonovsky, 1979) di spazi verdi sani e accessibili, in grado di migliorare la vivibilità per tutti gli abitanti, contribuendo a realizzare comunità realmente inclusive .| File | Dimensione | Formato | |
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