Fondato dagli Achei provenienti da Sibari all’inizio del VI sec. a.C., il santuario di Hera alla foce del Sele si presenta, alla luce degli scavi archeologici, come documento di processi di antropizzazione in cui il fiume riveste un’importanza decisiva nella definizione degli spazi delle attività economiche e religiose della città di Poseidonia-Paestum. Le ricerche compiute dalla scoperta del santuario fino ad oggi hanno permesso di interrogarsi sulla complessa e prolungata trasformazione dell’ambiente naturale, caratterizzato da dune sabbiose e acquitrini. Nei resti degli oggetti cultuali, come per esempio i doni votivi, si possono decifrare i segni di un universo simbolico fondato sulla fecondità, come forza naturale messa in ordine secondo principi estendibili anche all’organizzazione sociale.
Per un modello di costruzione del paesaggio sacro: il santuario di Hera alla foce del Sele / Ferrara, B.. - In: KOKALOS. - ISSN 0392-0887. - LXIII:(2026), pp. 129-148.
Per un modello di costruzione del paesaggio sacro: il santuario di Hera alla foce del Sele
Ferrara bianca
2026
Abstract
Fondato dagli Achei provenienti da Sibari all’inizio del VI sec. a.C., il santuario di Hera alla foce del Sele si presenta, alla luce degli scavi archeologici, come documento di processi di antropizzazione in cui il fiume riveste un’importanza decisiva nella definizione degli spazi delle attività economiche e religiose della città di Poseidonia-Paestum. Le ricerche compiute dalla scoperta del santuario fino ad oggi hanno permesso di interrogarsi sulla complessa e prolungata trasformazione dell’ambiente naturale, caratterizzato da dune sabbiose e acquitrini. Nei resti degli oggetti cultuali, come per esempio i doni votivi, si possono decifrare i segni di un universo simbolico fondato sulla fecondità, come forza naturale messa in ordine secondo principi estendibili anche all’organizzazione sociale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


