Il «De magnanimitate» è un trattato etico-filosofico dalle dense implicazioni politiche e ideologiche. Il presente contributo si interroga sulle ragioni che si celano dietro la scelta del Pontano di dedicare l’opera ad Andrea Matteo Acquaviva, esponente di una delle famiglie di più antico lignaggio del Regno di Napoli. Attraverso l’analisi della dedicatoria e di alcuni aspetti del profilo biografico e culturale dell’Acquaviva, si evidenzia come quest’ultimo sia, agli occhi del Pontano, un interlocutore privilegiato. L’elevato status sociale e la formazione avvenuta sotto il segno degli 'studia humanitatis', infatti, rendono il gentiluomo potenzialmente in grado di conformare la sua condotta di vita ai valori e agli ideali espressi nella trattazione sulla 'magnanimitas'; inoltre, data la sua approfondita conoscenza del pensiero aristotelico, l’Acquaviva può apprezzare appieno l’innovazione del trattato pontaniano rispetto al modello dell’Etica Nicomachea.
La dedica del «De magnanimitate» di Giovanni Pontano ad Andrea Matteo Acquaviva / Zeccato, Giuseppe. - In: STUDI RINASCIMENTALI. - ISSN 1724-6164. - 23:(2025), pp. 19-31.
La dedica del «De magnanimitate» di Giovanni Pontano ad Andrea Matteo Acquaviva
Giuseppe Zeccato
2025
Abstract
Il «De magnanimitate» è un trattato etico-filosofico dalle dense implicazioni politiche e ideologiche. Il presente contributo si interroga sulle ragioni che si celano dietro la scelta del Pontano di dedicare l’opera ad Andrea Matteo Acquaviva, esponente di una delle famiglie di più antico lignaggio del Regno di Napoli. Attraverso l’analisi della dedicatoria e di alcuni aspetti del profilo biografico e culturale dell’Acquaviva, si evidenzia come quest’ultimo sia, agli occhi del Pontano, un interlocutore privilegiato. L’elevato status sociale e la formazione avvenuta sotto il segno degli 'studia humanitatis', infatti, rendono il gentiluomo potenzialmente in grado di conformare la sua condotta di vita ai valori e agli ideali espressi nella trattazione sulla 'magnanimitas'; inoltre, data la sua approfondita conoscenza del pensiero aristotelico, l’Acquaviva può apprezzare appieno l’innovazione del trattato pontaniano rispetto al modello dell’Etica Nicomachea.| File | Dimensione | Formato | |
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