Il «De magnanimitate» di Giovanni Pontano, maestro riconosciuto dell’Umanesimo aragonese, si apre con un’articolata definizione della 'magnanimitas', virtù connaturata ai regnanti che corrisponde alla μεγαλοψυχία aristotelica. Allo scopo di rendere più evidenti le qualità del 'magnanimus', il Pontano lo contrappone ai 'pusillanimi' e ai 'tumidi', personificazioni del vizio. Attraverso l’analisi di alcuni brani tratti dal primo libro del trattato si evidenzia come in esso si sviluppi un vero e proprio conflitto dialettico, che dal piano puramente concettuale e speculativo finisce per interessare anche il concreto mondo della politica e delle istituzioni.
Antinomie dialettiche nel «De magnanimitate» di Giovanni Pontano / Zeccato, G.. - In: PELORO. - ISSN 2499-8923. - 10:1(2025), pp. 317-330. [10.13129/2499-8923/2025/1/5034]
Antinomie dialettiche nel «De magnanimitate» di Giovanni Pontano
Giuseppe Zeccato
2025
Abstract
Il «De magnanimitate» di Giovanni Pontano, maestro riconosciuto dell’Umanesimo aragonese, si apre con un’articolata definizione della 'magnanimitas', virtù connaturata ai regnanti che corrisponde alla μεγαλοψυχία aristotelica. Allo scopo di rendere più evidenti le qualità del 'magnanimus', il Pontano lo contrappone ai 'pusillanimi' e ai 'tumidi', personificazioni del vizio. Attraverso l’analisi di alcuni brani tratti dal primo libro del trattato si evidenzia come in esso si sviluppi un vero e proprio conflitto dialettico, che dal piano puramente concettuale e speculativo finisce per interessare anche il concreto mondo della politica e delle istituzioni.| File | Dimensione | Formato | |
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