L’articolo rilegge il passo della lettera di Pietro Summonte dedicato alle opere di Giotto e dei suoi discepoli a Napoli come costruzione storiografica consapevole, radicata nella cultura umanistica. Analizzando il testo come fonte autonoma, e non come repertorio di notizie su opere perdute, si indagano struttura narrativa, modelli interpretativi e implicazioni ideologiche che presiedono alla trattazione della pittura napoletana prima di Colantonio, pittore a cui è rivolto il principale interesse dell’autore.
Giotto, i suoi discepoli e i loro “descendenti” nella lettera di Pietro Summonte / D'Ovidio, Stefano. - In: FORUM ITALICUM. - ISSN 2168-989X. - (2026). [10.1177/00145858261431837]
Giotto, i suoi discepoli e i loro “descendenti” nella lettera di Pietro Summonte
Stefano D'Ovidio
2026
Abstract
L’articolo rilegge il passo della lettera di Pietro Summonte dedicato alle opere di Giotto e dei suoi discepoli a Napoli come costruzione storiografica consapevole, radicata nella cultura umanistica. Analizzando il testo come fonte autonoma, e non come repertorio di notizie su opere perdute, si indagano struttura narrativa, modelli interpretativi e implicazioni ideologiche che presiedono alla trattazione della pittura napoletana prima di Colantonio, pittore a cui è rivolto il principale interesse dell’autore.| File | Dimensione | Formato | |
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