Il presente studio geoarcheologico, svolto in collaborazione con la Riserva Naturale Statale “Isola di Vivara”, ha lo scopo di comprendere come i fenomeni geologici abbiano influenzato l’evoluzione di questo paesaggio e, di conseguenza, lo sviluppo sociale ed economico dei popoli che hanno frequentato le porzioni di costa prospicienti i Campi Flegrei. Il progetto segue un approccio fortemente interdisciplinare, includendo sin dalle prime fasi le diverse discipline che studiano le complesse dinamiche di trasformazione del paesaggio costiero e marino, che in questo punto del Mediterraneo hanno incluso eruzioni vulcaniche, eventi legati al bradisismo, articolati processi insediativi che dall’età del bronzo hanno trasformato le topografie dei luoghi, rendendo le coste e le terre ad esse prossime idonee ad accogliere le vite e le idee di fiorenti civiltà. Al centro della metodologia l’impiego delle tecnologie digitali, intese come mezzi attraverso cui: acquisire lo spazio esteso del paesaggio e degli artefatti che lo completano; analizzare nuove forme di rappresentazione della realtà a supporto di processi di analisi profondi in cui interpolare dati eterogenei; verificare strategie condivise di comunicazione dei dati della ricerca attraverso la declinazione del virtuale in ambienti costruiti o simulati.
Un modello digitale continuo per l'analisi e la protezione del paesaggio sommerso ecostiero dell'Isola di Vivara. Processi di digitalizzazione per l'analisi di target geoarcheologici / Repola, Leopoldo. - (2025), pp. 112-121. ( Seconda Rassegna del Mare Sebastiano Tusa).
Un modello digitale continuo per l'analisi e la protezione del paesaggio sommerso ecostiero dell'Isola di Vivara. Processi di digitalizzazione per l'analisi di target geoarcheologici
Leopoldo Repola
2025
Abstract
Il presente studio geoarcheologico, svolto in collaborazione con la Riserva Naturale Statale “Isola di Vivara”, ha lo scopo di comprendere come i fenomeni geologici abbiano influenzato l’evoluzione di questo paesaggio e, di conseguenza, lo sviluppo sociale ed economico dei popoli che hanno frequentato le porzioni di costa prospicienti i Campi Flegrei. Il progetto segue un approccio fortemente interdisciplinare, includendo sin dalle prime fasi le diverse discipline che studiano le complesse dinamiche di trasformazione del paesaggio costiero e marino, che in questo punto del Mediterraneo hanno incluso eruzioni vulcaniche, eventi legati al bradisismo, articolati processi insediativi che dall’età del bronzo hanno trasformato le topografie dei luoghi, rendendo le coste e le terre ad esse prossime idonee ad accogliere le vite e le idee di fiorenti civiltà. Al centro della metodologia l’impiego delle tecnologie digitali, intese come mezzi attraverso cui: acquisire lo spazio esteso del paesaggio e degli artefatti che lo completano; analizzare nuove forme di rappresentazione della realtà a supporto di processi di analisi profondi in cui interpolare dati eterogenei; verificare strategie condivise di comunicazione dei dati della ricerca attraverso la declinazione del virtuale in ambienti costruiti o simulati.| File | Dimensione | Formato | |
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