L'esame del canto V del Purgatorio è inserito nella " poesia del ricordo e del perdono", che caratterizza l'intera cantica. La parte innovativa della lettura è l'interpretazione dei versi dedicati a Pia dei Tolomei. L'autore, nella ricerca della figura storica del personaggio e nel risolvere il problema relativo a colui che le diede la morte, sostiene che possa essere accolta la proposta settecentesca. Infatti l'Autore ritiene che Nello dei Pannocchieschi sia stato colui che sposò in seconde nozze la Pia e che poi le diede la morte. Tale interpretazione, rifiutata dagli storici perchè il personaggio proposto risulta deceduto all'altezza del 1318 (data in cui secondo la critica il Purgatorio era già stato completato da Dante), può essere invece presa in considerazione, supponendo (sulla scia di alcune precisazioni del maggiore editore moderno del testo della Commedia, Giorgio Petrocchi) che il poeta fiorentino abbia aggiunto posteriormente i 7 versi che riguardano Pia dei Tolomei. Questa ipotesi è stata confermatasuccessivamente da uno studio del latinista Flores, che utilizzando le teorie di Ferdinando de Saussure, relative alla scoperta dell'inconscio nella scrittura, porta proprio come riferimento il verso "inanellata pria....", pronunciato dalla Pia, dimostrando che nel participio "inanellata", inconsciamenteil poeta fiorentino avesse indicato il responsabile della morte: Nello. dei Pannocchieschi.

Il canto del perdono. PG V

GIGLIO, RAFFAELE
2006

Abstract

L'esame del canto V del Purgatorio è inserito nella " poesia del ricordo e del perdono", che caratterizza l'intera cantica. La parte innovativa della lettura è l'interpretazione dei versi dedicati a Pia dei Tolomei. L'autore, nella ricerca della figura storica del personaggio e nel risolvere il problema relativo a colui che le diede la morte, sostiene che possa essere accolta la proposta settecentesca. Infatti l'Autore ritiene che Nello dei Pannocchieschi sia stato colui che sposò in seconde nozze la Pia e che poi le diede la morte. Tale interpretazione, rifiutata dagli storici perchè il personaggio proposto risulta deceduto all'altezza del 1318 (data in cui secondo la critica il Purgatorio era già stato completato da Dante), può essere invece presa in considerazione, supponendo (sulla scia di alcune precisazioni del maggiore editore moderno del testo della Commedia, Giorgio Petrocchi) che il poeta fiorentino abbia aggiunto posteriormente i 7 versi che riguardano Pia dei Tolomei. Questa ipotesi è stata confermatasuccessivamente da uno studio del latinista Flores, che utilizzando le teorie di Ferdinando de Saussure, relative alla scoperta dell'inconscio nella scrittura, porta proprio come riferimento il verso "inanellata pria....", pronunciato dalla Pia, dimostrando che nel participio "inanellata", inconsciamenteil poeta fiorentino avesse indicato il responsabile della morte: Nello. dei Pannocchieschi.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11588/104900
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