Il volume affronta il tema della vulnerabilità nella sua dimensione costituzionale, bioetica, sociale e tecnologica, assumendola come categoria decisiva per comprendere le trasformazioni contemporanee dei diritti fondamentali e delle forme di tutela della persona. I contributi raccolti muovono da una riflessione generale sul rapporto tra vulnerabilità, dignità umana e politica della cura, per poi articolare l’indagine lungo molteplici direttrici: età, genere, ambiente, condizione geografica, salute, processo, tecnologie e protezione dei dati. La prima parte ricostruisce la nozione di vulnerabilità nel suo legame con la dignità dell’uomo, mettendo in evidenza la condizione umana come esposizione al bisogno, alla dipendenza, alla relazione e alla cura. La vulnerabilità emerge così come tratto costitutivo della persona, ma anche come criterio di responsabilità pubblica, giuridica e sociale. La seconda parte è dedicata alla vulnerabilità anagrafica, con particolare attenzione ai minori, agli anziani e alle persone in condizioni di fragilità. Sono esaminati gli strumenti civilistici di protezione, le disposizioni anticipate di trattamento, l’autodeterminazione del minore, la tutela emergenziale, il testamento delle persone vulnerabili, nonché le implicazioni sanitarie, sociali e tecnologiche dell’invecchiamento e della povertà infantile. La terza parte affronta la vulnerabilità connessa al genere sessuale, analizzando la vittimizzazione secondaria delle donne, la violenza di genere, la condizione delle donne recluse, il trattamento dei minori transessuali nell’esperienza spagnola e le radici storiche della rappresentazione giuridica della donna come soggetto vulnerabile. La quarta parte estende l’analisi alla vulnerabilità geografica, ambientale e geopolitica: dall’Antropocene alla condizione dell’imprenditore meridionale, dalla protezione dei civili nei conflitti armati alle persone con disabilità, sino alle criticità della decretazione d’urgenza in materia di immigrazione e alle forme “liquide” di vulnerabilità del cittadino dinanzi agli stati di eccezione. La quinta parte si concentra sulla vulnerabilità psico-fisica, con riguardo al paziente oncologico, alla genitorialità, alle fragilità dell’imputato nel processo penale e al rapporto tra ricerca genetica, aspettative degli adolescenti e percezione soggettiva della vulnerabilità. L’ultima parte approfondisce la vulnerabilità tecnologica, indagando le questioni giuridiche dei dati sanitari, genetici e genomici, dello sharenting, del trattamento dei dati relativi alla salute, del neuro-imaging e dell’idea di uomo “aumentato”. In questa prospettiva, la tecnica non appare soltanto come strumento di emancipazione, ma anche come nuovo ambiente di esposizione della persona, dei suoi dati, della sua identità e della sua libertà. Il volume propone una lettura interdisciplinare della vulnerabilità come categoria giuridica e bioetica capace di connettere dignità, diritti sociali, autodeterminazione, protezione, cura e responsabilità istituzionale. La vulnerabilità diviene così una chiave di accesso privilegiata per interrogare il diritto costituzionale contemporaneo dinanzi alle nuove diseguaglianze, alle trasformazioni della tecnica e alle molteplici forme di fragilità della persona.

Vulnerabili. Questioni giuridiche, dilemmi bioetici / Patroni Griffi, Andrea. - 1:(2025), pp. 1-831.

Vulnerabili. Questioni giuridiche, dilemmi bioetici

ANDREA PATRONI GRIFFI
2025

Abstract

Il volume affronta il tema della vulnerabilità nella sua dimensione costituzionale, bioetica, sociale e tecnologica, assumendola come categoria decisiva per comprendere le trasformazioni contemporanee dei diritti fondamentali e delle forme di tutela della persona. I contributi raccolti muovono da una riflessione generale sul rapporto tra vulnerabilità, dignità umana e politica della cura, per poi articolare l’indagine lungo molteplici direttrici: età, genere, ambiente, condizione geografica, salute, processo, tecnologie e protezione dei dati. La prima parte ricostruisce la nozione di vulnerabilità nel suo legame con la dignità dell’uomo, mettendo in evidenza la condizione umana come esposizione al bisogno, alla dipendenza, alla relazione e alla cura. La vulnerabilità emerge così come tratto costitutivo della persona, ma anche come criterio di responsabilità pubblica, giuridica e sociale. La seconda parte è dedicata alla vulnerabilità anagrafica, con particolare attenzione ai minori, agli anziani e alle persone in condizioni di fragilità. Sono esaminati gli strumenti civilistici di protezione, le disposizioni anticipate di trattamento, l’autodeterminazione del minore, la tutela emergenziale, il testamento delle persone vulnerabili, nonché le implicazioni sanitarie, sociali e tecnologiche dell’invecchiamento e della povertà infantile. La terza parte affronta la vulnerabilità connessa al genere sessuale, analizzando la vittimizzazione secondaria delle donne, la violenza di genere, la condizione delle donne recluse, il trattamento dei minori transessuali nell’esperienza spagnola e le radici storiche della rappresentazione giuridica della donna come soggetto vulnerabile. La quarta parte estende l’analisi alla vulnerabilità geografica, ambientale e geopolitica: dall’Antropocene alla condizione dell’imprenditore meridionale, dalla protezione dei civili nei conflitti armati alle persone con disabilità, sino alle criticità della decretazione d’urgenza in materia di immigrazione e alle forme “liquide” di vulnerabilità del cittadino dinanzi agli stati di eccezione. La quinta parte si concentra sulla vulnerabilità psico-fisica, con riguardo al paziente oncologico, alla genitorialità, alle fragilità dell’imputato nel processo penale e al rapporto tra ricerca genetica, aspettative degli adolescenti e percezione soggettiva della vulnerabilità. L’ultima parte approfondisce la vulnerabilità tecnologica, indagando le questioni giuridiche dei dati sanitari, genetici e genomici, dello sharenting, del trattamento dei dati relativi alla salute, del neuro-imaging e dell’idea di uomo “aumentato”. In questa prospettiva, la tecnica non appare soltanto come strumento di emancipazione, ma anche come nuovo ambiente di esposizione della persona, dei suoi dati, della sua identità e della sua libertà. Il volume propone una lettura interdisciplinare della vulnerabilità come categoria giuridica e bioetica capace di connettere dignità, diritti sociali, autodeterminazione, protezione, cura e responsabilità istituzionale. La vulnerabilità diviene così una chiave di accesso privilegiata per interrogare il diritto costituzionale contemporaneo dinanzi alle nuove diseguaglianze, alle trasformazioni della tecnica e alle molteplici forme di fragilità della persona.
2025
Vulnerabili. Questioni giuridiche, dilemmi bioetici / Patroni Griffi, Andrea. - 1:(2025), pp. 1-831.
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