Nella sua forma attuale, il giardino romantico del Palazzo Reale di Napoli costituisce il risultato di secoli di trasformazioni che hanno modificato il suo assetto e le caratteristiche morfologiche, talvolta in modo significativo. L’analisi di tale complessità, supportata dalla disamina delle fonti indirette e dalla lettura diretta delle evidenze ancora conservate, rappresenta uno strumento fondamentale per comprendere l’evoluzione diacronica delle fasi, evidenziandone le permanenze, le tracce e i valori che ancora oggi caratterizzano tale sito. Questa conoscenza rappresenta, dunque, lo strumento culturale attraverso il quale comprendere e, dunque, salvaguardare i molteplici valori, e sul quale basare la definizione di strategie conservative attentamente calibrate al fine di rispettare la materia, in particolare quella vegetale, riconoscendone la fragilità e la deperibilità, senza ricorrere a soluzioni di ripristino o integrazioni "filologiche", anche se storicamente comprovate. In considerazione di tali premesse, il saggio presenta i risultati di una ricerca che, incrociando lo studio delle fonti con l'interpretazione diretta delle componenti del giardino romantico, ha permesso di riconoscerne l'evoluzione, frutto degli interventi di trasformazione e restauro avvenuti nel corso dei secoli, le peculiarità costruttive e le principali vulnerabilità conservative. Ciò prospettando un’ampia parabola interpretativa che si concentra, più in particolare, sulle vicende verificatesi tra la seconda metà del XIX secolo e l’attualità. In its current form, the romantic garden of the Royal Palace of Naples is the result of centuries of transformations that have altered its layout and morphological characteristics, sometimes significantly. The analysis of this complexity, supported by the examination of indirect sources and the direct reading of the evidence still preserved, represents a fundamental tool for understanding the diachronic evolution of the phases, highlighting the permanence, traces and values that still characterise this site today. This knowledge represents, therefore, the cultural tool through which one can understand and, therefore, safeguard the multiple values, and on which one can base the definition of carefully calibrated conservation strategies to respect the material, in particular the plant matter, recognising its fragility and perishability, without resorting to restoration solutions or ‘philological’ additions, even if historically proven. In view of these premises, the essay presents the results of research that, by combining the study of sources with the direct interpretation of the components of the romantic garden, has made it possible to recognise its evolution, the result of the transformation and restoration work that has taken place over the centuries, its construction peculiarities and its main conservation vulnerabilities. This provides a broad interpretative parabola that focuses, more specifically, on the events that occurred between the second half of the 19th century and the present day.

Il giardino romantico del Palazzo Reale di Napoli. Restauri, trasformazioni, permanenze / Pollone, Stefania. - In: ARCHISTOR. - ISSN 2384-8898. - Siti e riserve reali in Campania. Storia, restauro e valorizzazione di un sistema di architetture e di paesaggi storici, a cura di V. Saitto, M. Villani, M. Visone:(In corso di stampa).

Il giardino romantico del Palazzo Reale di Napoli. Restauri, trasformazioni, permanenze

Pollone Stefania
In corso di stampa

Abstract

Nella sua forma attuale, il giardino romantico del Palazzo Reale di Napoli costituisce il risultato di secoli di trasformazioni che hanno modificato il suo assetto e le caratteristiche morfologiche, talvolta in modo significativo. L’analisi di tale complessità, supportata dalla disamina delle fonti indirette e dalla lettura diretta delle evidenze ancora conservate, rappresenta uno strumento fondamentale per comprendere l’evoluzione diacronica delle fasi, evidenziandone le permanenze, le tracce e i valori che ancora oggi caratterizzano tale sito. Questa conoscenza rappresenta, dunque, lo strumento culturale attraverso il quale comprendere e, dunque, salvaguardare i molteplici valori, e sul quale basare la definizione di strategie conservative attentamente calibrate al fine di rispettare la materia, in particolare quella vegetale, riconoscendone la fragilità e la deperibilità, senza ricorrere a soluzioni di ripristino o integrazioni "filologiche", anche se storicamente comprovate. In considerazione di tali premesse, il saggio presenta i risultati di una ricerca che, incrociando lo studio delle fonti con l'interpretazione diretta delle componenti del giardino romantico, ha permesso di riconoscerne l'evoluzione, frutto degli interventi di trasformazione e restauro avvenuti nel corso dei secoli, le peculiarità costruttive e le principali vulnerabilità conservative. Ciò prospettando un’ampia parabola interpretativa che si concentra, più in particolare, sulle vicende verificatesi tra la seconda metà del XIX secolo e l’attualità. In its current form, the romantic garden of the Royal Palace of Naples is the result of centuries of transformations that have altered its layout and morphological characteristics, sometimes significantly. The analysis of this complexity, supported by the examination of indirect sources and the direct reading of the evidence still preserved, represents a fundamental tool for understanding the diachronic evolution of the phases, highlighting the permanence, traces and values that still characterise this site today. This knowledge represents, therefore, the cultural tool through which one can understand and, therefore, safeguard the multiple values, and on which one can base the definition of carefully calibrated conservation strategies to respect the material, in particular the plant matter, recognising its fragility and perishability, without resorting to restoration solutions or ‘philological’ additions, even if historically proven. In view of these premises, the essay presents the results of research that, by combining the study of sources with the direct interpretation of the components of the romantic garden, has made it possible to recognise its evolution, the result of the transformation and restoration work that has taken place over the centuries, its construction peculiarities and its main conservation vulnerabilities. This provides a broad interpretative parabola that focuses, more specifically, on the events that occurred between the second half of the 19th century and the present day.
In corso di stampa
Il giardino romantico del Palazzo Reale di Napoli. Restauri, trasformazioni, permanenze / Pollone, Stefania. - In: ARCHISTOR. - ISSN 2384-8898. - Siti e riserve reali in Campania. Storia, restauro e valorizzazione di un sistema di architetture e di paesaggi storici, a cura di V. Saitto, M. Villani, M. Visone:(In corso di stampa).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/1045838
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