In questo articolo esamino disposizioni morali e pratiche rituali incentrate sul sacrificio tra i singalesi cattolici che vivono nella Sicilia orientale e in particolare nella città di Messina. Obiettivo di questo contributo è esplorare se e come tale ritualità inneschi processi di trasformazione sociale e identitaria, istituendo peraltro relazioni di scala transnazionale tra la diaspora e lo Sri Lanka, dove negli ultimi anni il tema del sacrificio, a partire dalla sua declinazione cristologica, è risuonato negli eventi politici e sociali che hanno investito l’isola dell’Oceano Indiano. Attingendo all’etnografia condotta negli ultimi anni tra i singalesi cattolici di Messina durante la Quaresima e il Tempo Pasquale e riproponendo alcune tesi offerte da studi antropologici (ormai classici) sul tema, sostengo che la dinamica trasformativa innescata dal rituale sia in grado di agire su molteplici piani simultaneamente, contribuendo a ridefinire le soggettività e rifrangendosi su scenari sociali e politici più ampi. Tuttavia, tale potenziale trasformativo prende forma all’interno di uno spazio “virtuale”, offerto dal rito, che non è meccanicamente riducibile alla “realtà esterna”, richiedendo piuttosto di essere analizzato e compreso nei termini propri in cui la performance rituale stessa si articola.
Passare la croce. Rito, sacrificio e mutamento sociale tra i singalesi cattolici di Sicilia / Cordova, Giovanni. - In: ARCHIVIO DI ETNOGRAFIA. - ISSN 1826-9125. - 1(2026), pp. 9-31.
Passare la croce. Rito, sacrificio e mutamento sociale tra i singalesi cattolici di Sicilia
Giovanni Cordova
2026
Abstract
In questo articolo esamino disposizioni morali e pratiche rituali incentrate sul sacrificio tra i singalesi cattolici che vivono nella Sicilia orientale e in particolare nella città di Messina. Obiettivo di questo contributo è esplorare se e come tale ritualità inneschi processi di trasformazione sociale e identitaria, istituendo peraltro relazioni di scala transnazionale tra la diaspora e lo Sri Lanka, dove negli ultimi anni il tema del sacrificio, a partire dalla sua declinazione cristologica, è risuonato negli eventi politici e sociali che hanno investito l’isola dell’Oceano Indiano. Attingendo all’etnografia condotta negli ultimi anni tra i singalesi cattolici di Messina durante la Quaresima e il Tempo Pasquale e riproponendo alcune tesi offerte da studi antropologici (ormai classici) sul tema, sostengo che la dinamica trasformativa innescata dal rituale sia in grado di agire su molteplici piani simultaneamente, contribuendo a ridefinire le soggettività e rifrangendosi su scenari sociali e politici più ampi. Tuttavia, tale potenziale trasformativo prende forma all’interno di uno spazio “virtuale”, offerto dal rito, che non è meccanicamente riducibile alla “realtà esterna”, richiedendo piuttosto di essere analizzato e compreso nei termini propri in cui la performance rituale stessa si articola.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


